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«Metrotranvia e fondi Ue, il progetto è ancora attuale»

L’associazione appoggia l’idea del laboratorio di sinistra «Contesto cambiato? La risposta dell’assessore non giustifica la bocciatura»

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Italia Nostra appoggia Volta Pagina nel sostegno al progetto della metrotranvia. Se nelle scorse settimane il laboratorio politico aveva invitato il Comune a candidare il vecchio progetto ai fondi di “Next generation Eu”, ad appoggiare la proposta è l’associazione di tutela del patrimonio storico, artistico e naturale. Un ragionamento che parte dalla bocciatura delle parole dell’assessore alla Mobilità Alessandra Filippi, che in Consiglio comunale aveva detto “no” alla metrotranvia: «Non è una risposta quella data dall’assessore - sostiene Italia Nostra - non basta dire che il contesto attuale è diverso per liquidare il progetto, funzionalmente adeguato al modello di trasporto pubblico di massa di uno specifico capitolo di spesa-investimento del recovery plan in discussione. E se non quello, come altrimenti trasferire al mezzo pubblico una quota rilevante di quello privato che oggi domina nella città?».

Secondo l’associazione, dunque, «il potenziamento del trasporto pubblico delle persone nelle aree urbane per contenere quello dominante privato, fonte primaria della mal-aria che respiriamo, sta nei programmi di ogni amministrazione civica. Il recovery plan ora in discussione destina un capitolo di spesa a questo fondamentale investimento, valorizzando i progetti di alcune città solerti e già pronte e aprendo esplicitamente a nuove candidature. A Modena un’associazione politica molto attiva e determinata - incalza Italia Nostra - ha responsabilmente introdotto all’attenzione della città il tema di un intervento che valga a spostare sul mezzo pubblico una quota determinante del trasporto privato delle persone. E’ vero, il progetto data a circa 16 anni fa, e per il segmento che valeva a classificarlo metrotranvia con l’attraversamento in galleria del centro storico e fermata in piazza Matteotti, non appare obiettivamente necessario considerate le dimensioni della città entro le mura. Ma il disegno dei percorsi in superficie della tramvia corrisponde al sistema dei flussi da e verso la città, che ancora oggi sono constatati, sicché il pregiudiziale rifiuto di prendere in discussione il progetto per la perentoria ragione che il contesto attuale è diverso, non può essere considerata dalla città la doverosa esauriente risposta che, per essere convincente, deve entrare nel merito». —

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