Scam, 70 anni di ricerca e nuove sfide per concimi a basso impatto ambientale
Agrofarmaci, fertirriganti, biostimolanti, prodotti per l’agricoltura biologica con fatturato di 45 milioni e 100 dipendenti
Giovanni Medici
Tutti la vedono, anche dall’autostrada A1, molti ogni tanto sentono le sue sirene suonare per le esercitazioni di sicurezza, ma pochi forse l’hanno visitata. Eppure la Scam di strada Bellaria, all’immediata periferia di Modena, è una delle più importanti imprese italiane nel campo dei concimi e degli agrofarmaci. È nata a Carpi nel 1951, poi trasferita a Modena nei primi anni Sessanta e dal 1971 è nella sua sede attuale (147mila metri quadrati di superficie): Scam compirà quest’anno settant’anni.
E festeggerà con un progetto di nutrizione sostenibile a basso impatto ambientale delle colture agrarie, che la vedrà impegnata nei prossimi anni in Italia e all’estero per sviluppare nuovi concimi organo-minerali a matrice unificata. Questi “nutrimenti” sono caratterizzati dalla presenza contemporanea di numerosi elementi organici e minerali fondamentali per lo sviluppo e per rendere le piante più robuste e produttive: la loro produzione richiede molta attività di ricerca e sviluppo. Fin dalla nascita Scam è stata pioniera nei temi di rispetto della fertilità del suolo e della biodiversità, nel miglioramento quanti-qualitativo delle coltivazioni e nella salubrità dei prodotti agricoli. Nel 1987 ad esempio fu la prima a portare sul mercato un insetticida d'origine biologica, evidenziando, fin da allora, la propria filosofia imprenditoriale. E a mettere in commercio un antiparassitario biologico e creare quindi un prodotto “green” al servizio dell’agricoltura e per il benessere delle piante. In questi decenni l’azienda ha poi proseguito una attività di ricerca e innovazione in collaborazione con Università di tutta Italia e centri di sperimentazione, ottenendo tante certificazioni. Gli investimenti e i miglioramenti della parte produttiva dello stabilimento hanno portato l’impresa modenese a essere una delle aziende di riferimento di settore, con il 30% del mercato italiano dei concimi organo-minerali. Oggi l’offerta di Scam è ampia e diversificata e oltre ai concimi comprende agrofarmaci, fertirriganti (acqua con fertilizzanti), biostimolanti e prodotti per l’agricoltura biologica, totalmente formulati e confezionati nello stabilimento modenese.
Con il fine di portare poi sulle tavole cibi ottenuti grazie a una agricoltura di qualità, ad alta produttività sì ma anche con il più basso impatto ambientale, in nome dell’eco-sostenibilità e della valorizzazione delle filiere agroindustriali del territorio. Negli ultimi anni sono stati effettuati investimenti, per migliorare l’efficientamento energetico del sito produttivo (pannelli fotovoltaici e impianto di cogenerazione ad esempio) per essere sempre più “verdi”. Poi per aumentare le potenzialità produttive con un nuovo impianto per la formulazione di concimi per fertirrigazione e un essiccatore per i concimi organo-minerali granulari. L’azienda è strutturata con un Sistema di gestione della sicurezza che ha consentito di ottenere importanti certificazioni internazionali: per il sito produttivo sono rispettati tutti i protocolli per l’individuazione di potenziali pericoli, sono attive tutte le misure necessarie per prevenirli e per limitarne le conseguenze per l'uomo e l'ambiente (impianti antincendio, squadre interne di Pronto soccorso e Intervento, sorveglianza dello stabilimento 24 ore su 24 ad esempio). Tra le certificazioni sui prodotti va segnalata quella per la qualità di Assofertilizzanti, per i concimi organo-minerali (EPD) e per l’uso in agricoltura biologica (IFOAM). Il presidente di Scam Marco Pirani ricorda che i buoni risultati economici e patrimoniali raggiunti dall’azienda non hanno penalizzato altre scelte impegnative fatte nel corso degli anni, dove cultura d’impresa, responsabilità sociale, etica, trasparenza e confronto l’hanno messa in condizione di creare e consolidare un rapporto di fiducia, affidabilità e credibilità fra l’industria chimica, la comunità locale e le filiere agroalimentari. Il direttore generale Felice Lo Faso sottolinea dal canto suo che per Scam le indicazioni agronomiche definite dal Green New Deal-Farm to Fork aiuteranno l’azienda nel processo di internazionalizzazione. Scam ha fatturato nel 2020 circa 45 milioni di euro (con una quota crescente di export), ha 100 dipendenti ed è partecipata da grandi cooperative del settore agroindustriale, tra le quali Progeo, che detiene l’88% del capitale sociale. —
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