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Trenta panchine da sistemare La nuova sfida all’Albero d’Oro

Daniele Dei

Vittorio Moretti, Ernesto Pifferi e gli altri soci preparano un altro intervento Gli arredi saranno pitturati e riammodernati: «Servono agli anziani del posto»

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Daniele Dei

Trenta panchine da salvare: potrebbe essere questo il titolo della “missione” che sono posti i volontari che gestiscono il parco “Albero d’Oro” in zona Rometta. Il presidente dell’associazione Orti e Bonsai Vittorio Moretti e gli altri volontari sono da sempre molto umili nei piccoli grandi lavori che eseguono per prendersi a cuore questo spazio verde a sud della città, ma i loro gesti riescono a rendere sempre più vivibile il quartiere.

Nei giorni scorsi, per esempio, lo stesso Moretti assieme all’instancabile Ernesto Pifferi ha rimesso in sesto uno dei canestri del campo di basket che era stato vandalizzato alla fine di novembre. Si sono “armati” di una scala, qualche strumento e tanta pazienza per ripristinare una situazione pericolosa.

«Volevamo evitare che qualcuno si facesse male – spiega Vittorio Moretti – i ferri erano sporgenti e il supporto era stato piegato verso il basso. Se un ragazzo ci si fosse aggrappato il rischio era che cadesse. Abbiamo chiesto sui social se ci fosse stato un carrozziere disponibile anche per pitturarlo e abbiamo avuto un’adesione in pochissimo tempo, è stata davvero una bella notizia».

Un po’ alla volta i volontari fanno quello che possono e, come detto, la prossima missione è quella di sistemare le panchine: ne sono state contate 18 in legno e una dozzina in cemento. «Queste ultime non vengono sistemate da una decina di anni – prosegue il presidente – mi ricordo quando le pitturarono. Adesso avremo la collaborazione dei bambini della materna “Don Milani” e della primaria “San Giovanni Bosco” affinché si possano occupare di colorarle e riportarle a nuova vita. I volontari dell’Albero d’Oro provvederanno a quelle di legno: ci siamo procurati i materiali e vedremo di sistemarne il più possibile. Cercheremo anche di fare riciclo, tagliando le parti sostituite e riutilizzandole dove potremo. Ci sono tanti anziani in zona e delle panchine ne hanno bisogno».

I fondi per questa operazione vengono dal bando dello scorso anno di Sassuolo Città Attiva: «Non essendo stati spesi questi soldi ottenuti grazie all’Auser – fa sapere Moretti – è stato raggiunto un accordo con l’ufficio Cultura per destinarli alla manutenzione. Guardiamo avanti, alla prossima estate, sperando che il virus ci possa lasciare un po’ in pace».

L’unica preoccupazione del presidente a questo punto è solo quella del ricambio generazionale: «Per loro natura gli orti sociali possono essere dati solo alle persone di una certa età – conclude – ma nulla vieta ai più giovani di entrare nella nostra associazione a dare un mano al quartiere. Tante volte ci si lamenta sui social quando invece è possibile risolvere insieme tanti piccoli problemi. Inoltre non sempre chi ha una certa età può fare tutti i lavori, per cui una mano non farebbe male. Speriamo che gli appelli e le azioni compiute siano di richiamo per nuovi ingressi nel gruppo». —

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