Gazzetta di Modena

Modena

tra rabbia e rassegnazione 

«È la terra di nessuno Tante promesse ma ancora niente fatti»

G.F.

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«Siamo una terra di nessuno». Maria Cristina Mucchi è una residente sconsolata. «Tra Cognento e Cittanova siamo completamente abbandonati», recrimina Mucchi dal civico 81 di strada Pomposiana. Il furto di due biciclette dell’altra notte è l’ennesimo episodio che aumenta un forte senso di malessere. «Buttano i rifiuti dappertutto - denuncia la residente - e non c’è nessun tipo di sorveglianza. Ogni tanto c’è un presidio della polizia locale davanti alla chiesa. Abbiamo chiesto un aiuto con il controllo di vicinato, ma non abbiamo ricevuto nessun tipo di intervento. Anche a Cognento ci sono stati tantissimi furti e anche tentativi di furti». Il controllo di vicinato permette di monitorare gli episodi e di formare una rete tra gli abitanti della zona. Mucchi incarna però le richieste di chi domanda maggiori interventi. «Ci avevano detto che nei borghi normalmente ci sono tante persone - specifica la residente - e c’è un certo controllo. Invece non è così». La sicurezza è in cima alla lista dei problemi da risolvere. «Il sindaco è venuto circa due anni fa e ha promesso mari e monti - assicura Mucchi - Ha promesso di fare una rotonda perché in fondo alla strada Pomposiana ci sono un sacco d’incidenti e si rischia la vita. Mille promesse e zero fatti. Alla fine andrò a stare in Nuova Zelanda, forse si sta meglio». Delusione emerge anche dalle parole di Enzo Manara. «Nella via Viazza Sud la strada è un disastro- fotografa Manara - Abbiamo presentato una petizione tre anni fa, ma non fanno niente». —

G.F.

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