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l’azienda barbi coach & bus 

A Mirandola dopo chiusure e fallimenti risorge il “made in Italy” degli scuolabus

Giovanni Medici
A Mirandola dopo chiusure e fallimenti risorge il “made in Italy” degli scuolabus

Modena nel dopoguerra era capitale dei bus granturismo e ora Isabella Barbi ci riprova con il brevetto “Sole” per studenti

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Giovanni Medici

Tanti bambini salgono ogni giorno sul Sole. Un Sole lungo 10 metri, uno scuolabus giallo, sulla cui carrozzeria si legge una firma storica, Barbi Coach & Bus: un nome erede di un tempo in cui le più belle corriere d’Italia nascevano nella zona di Modena.

Sole ha un telaio Iveco, un motore da 162 cavalli e 6.700 centimetri cubici di cilindrata, con 58 posti per i piccoli viaggiatori (più due per gli accompagnatori).

Barbi Coach & Bus è invece un’azienda nata nel 2018, la cui titolare è Isabella Barbi, pronipote di quel Galileo che nel 1905 cominciò a costruire carrozze nella sua impresa di Mirandola, e la cui storia ultrasecolare si è conclusa pochi anni fa.

Come molte altre attività anche questa durante il lockdown della scorsa primavera ha dovuto sospendere il lavoro per alcune settimane: non c’erano nuovi ordini, le lezioni scolastiche erano sospese. Ma poi tutto è ripartito: a Mirandola oggi si progettano i mezzi, si danno consulenze e si forniscono servizi, mentre le carrozzerie del Sole vengono costruite da una ditta modenese, la G.B.S.S.: sotto la Ghirlandina ci sono ancora tante aziende artigiane, nate con il boom dell’industria dei bus degli anni Cinquanta e Sessanta, che sanno farlo.

Sole, per ora unico prodotto dell’impresa di Isabella Barbi, si vende nel nord e nel centro Italia e piace perché superaccessoriato e dalla carrozzeria grintosa, dotato di aria condizionata e telecamera per le manovre, oltre che di porta per l’autista: sono gli stessi concessionari Iveco, oltre a Barbi Coach & Bus, a raccogliere eventuali ordini da parte di Comuni, enti pubblici o aziende fornitrici dei servizi di trasporto scolastico. Ogni scuolabus Barbi Coach & Bus è accessoriato con il Buspenser, ovvero un porta-dispenser per igienizzare le mani, antivandalismo e antifurto, così come prevedono le norme anti Covid-19.

«Un nostro brevetto registrato. Abbiamo anche pensato a uno scuolabus più piccolo, da 45-49 posti, ma ora – spiega Isabella Barbi – mezzi più grandi sono più adatti per riuscire a garantire il distanziamento».

Il mercato dei bus in Italia ovviamente non vive un momento facile. Con il turismo praticamente fermo la richiesta di mezzi per i gitanti è crollata e non è certo chiaro come sarà la futura ripartenza. Per ora Sole è quindi previsto solo nella configurazione scuolabus, non c’è richiesta da parte del mercato per mezzi extraurbani, nemmeno con queste dimensioni contenute. Padane, Autodromo, Orlandi, Barbi: Modena nel dopoguerra era la capitale dei bus granturismo e non solo. Ad una ad una però tutte queste imprese hanno chiuso o sono confluite in gruppi più grandi. A Bomporto c’è oggi uno dei Centri di commercializzazione e assistenza di Evobus Italia, realtà che raggruppa i marchi Mercedes e Setra; a Formigine ha sede la Sitcar Italia, azienda attiva come Sitcar spa dal 1978.

A Modena si trova anche la filiale italiana della spagnola Indcar, che produce carrozzerie per piccoli mezzi destinati al trasporto pubblico. In generale di Made in Italy in questo settore è rimasto davvero poco. Barbi Coach & Bus ovviamente guarda a tutto quello che si muove nel mondo del trasporto collettivo. Con un recente decreto del Ministero dell’ambiente si è aperta ad esempio la possibilità di finanziare la promozione di servizi di trasporto scolastico sostenibile (con scuolabus ibridi ed elettrici) e si è introdotta anche la figura del Mobility manager scolastico, ovvero un referente interno in ogni plesso che deve favorire e sviluppare una mobilità casa-scuola sostenibile e sicura, in alternativa all’utilizzo dell’auto privata.

Isabella Barbi può oggi fornire questo servizio di consulenza agli istituti che abbiano necessità di studiare nuove modalità di spostamento per i loro studenti. —

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