Pugni e poi due fendenti Un agente ferito e operato
Il 49enne di Poggio Rusco arrestato per tentata rapina e lesioni gravi Voleva sequestrare i clienti e cambiarsi d’abito
MIRANDOLA. Al Commissariato di via Fulvia i sentimenti sono contrastanti: c’è la soddisfazione per un’operazione lampo, che ha dimostrato la capacità di reazione della polizia di Stato, che però fa il paio con l’apprensione per un collega rimasto ferito ad entrambe le mani e costretto ad un intervento chirurgico a tutela dei tendini. Hanno lavorato tutta notte i poliziotti per blindare gli atti che hanno portato all’arresto, su disposizione del pubblico ministero Francesca Graziano, del 49enne di Poggio Rusco. L’uomo, stando alla prima ricostruzione, aveva pianificato con cura il colpo e ora dovrà rispondere di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi.
Sono da poco passate le 18 di mercoledì quando il mantovano si infila il passamontagna ed entra nel negozio “Gemelli”. Indossa anche una pettorina catarifrangente per assomigliare ad un operatore ecologico e ha lasciato la sua Alfa Romeo parcheggiata fuori con le chiavi già inserite nel cruscotto, pronto a darsi alla fuga. Secondo gli investigatori era intenzionato a legare titolari, commesse ed eventuali clienti dell’attività di abbigliamento altrimenti non si sarebbe portato le fascette da elettricista con le quali verrà invece bloccato dai due poliziotti in borghese.
«Ma soprattutto – spiega la dottoressa Emanuele Ori – sospettiamo la premeditazione a causa del suo vestiario: aveva infatti doppia giacca e doppio pantalone, quasi che fosse intenzionato, subito dopo la rapina, a spogliarsi, indossando vestiti che non lo avrebbero reso riconoscibile».
Nel frattempo le indagini sull’uomo, già noto per alcuni reati contro il patrimonio, continueranno per verificare se possa essere responsabile di colpi analoghi avvenuti in zona. Al momento è recluso al Sant’Anna di Modena in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto e gli sono stati sequestrati la pistola revolver giocattolo senza tappo rosso, il coltello in ceramica che si è spezzato nella colluttazione, il passamontagna, le fascette, i vestiti e anche un distintivo da carabiniere. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google