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confcommercio e l’unione consumatori 

«Forse un segnale di ripresa» «Assurdi i rincari sulla salute»

«Forse un segnale di ripresa» «Assurdi i rincari sulla salute»

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L’ANALISI

Il risveglio dell’inflazione si presta a due analisi opposte: da una parte la preoccupazione per le ricadute sulle famiglie, dall’altra la speranza che possa essere un segnale di ripresa economica, per quanto flebile.

Si situano su quest’ultimo fronte le riflessioni di Alberto Crepaldi, segretario generale di Confcommercio Modena: «Il fatto che a gennaio si sia registrata una ripresa di dinamiche inflattive, pur mantenendo sotto controllo i prezzi di beni primari come gli alimentari, potrebbe significare che ci sono le premesse per un ritorno alla crescita economica, seppur lieve. Ma per dirlo bisogna aspettare il dato consolidato del primo trimestre. Non bisogna farsi illusioni: proprio stamattina (ieri, ndr) ho letto che l’ufficio studi nazionale di Confcommercio ha stimato per gennaio una crescita inferiore alle attese: un +0,1% che è assolutamente insufficiente. Stiamo a vedere, per adesso salutiamo con interesse questo dato sull’inflazione a gennaio ricordando che il commercio solo nel 2020 a Modena ha perso 800 milioni di fatturato».

L’inflazione a +0,8% allarma invece l’Unione Nazionale Consumatori, che solleva un caso Modena: «In un momento così economicamente difficile, Modena a gennaio è la terza città d’Italia per rincari, e questo significa sicuramente difficoltà per le famiglie» osserva Mauro Antonelli dell’Ufficio studi. «A lasciarci maggiormente perplessi sono i rincari sui servizi sanitari e le spese per la salute: Modena fa segnare in questo settore incrementi anche tripli rispetto al resto d’Italia, e nettamente superiori alla media dell’Emilia Romagna. A cosa sono dovuti? Non ai costi di produzione, perché altrimenti la tendenza si rileverebbe anche a livello nazionale. In un momento così grave, in cui le spese sono legate anche alla lotta alla pandemia, questo dato di Modena è anomalo a livello nazionale, e quindi a nostro giudizio intollerabile e ingiustificato». A finire sotto la lente anche la voce “Fornitura acqua e servizi vari connessi all’abitazione”: «A Modena si sono registrati rincari a doppia cifra, a un valore da record del +12,5% che è estremamente preoccupante - rileva Antonelli - perché le spese per l’abitazione non sono qualcosa di opzionale. Credo che sarebbe opportuno che a livello comunale venissero chiesti i dovuti chiarimenti ai gestori dei servizi». —

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