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Modena è la terza città più cara d’Italia, la spesa di ogni famiglia cresce di 214 euro

Il dato di gennaio 2021 mostra incrementi anche tripli rispetto alla media nazionale: l’inflazione aumenta dello 0,8%


20 febbraio 2021 Daniele Montanari


MODENA. A sorpresa l’inflazione torna a salire a Modena a gennaio, facendola diventare la terza città d’Italia per rincari.

L’analisi, su dati Istat, è dell’Unione Nazionale Consumatori, che si è focalizzata sul dato tendenziale, ovvero il paragone tra quanto costavano le cose a gennaio 2020 e quanto costano adesso. Raffronto particolarmente significativo perché mette davanti il pre-Covid e la vita con Covid. Ed è qui che si rileva un +0,8% che a livello nazionale è inferiore solo ai rincari di Bolzano e Perugia (entrambi a +1%). I prezzi lievitano, «e questo ha generato a Modena una spesa supplementare per famiglia tipo pari a 214 euro» sottolinea l’associazione. Dato che diventa ancor più significativo considerando che in Italia dal gennaio 2020 al gennaio 2021 in media i rincari sono stati dello 0,4%. Qui il doppio. E peraltro in Italia ci sono state anche città in deflazione dove i prezzi sono calati, come Aosta (-0,3%) e Verona (-0,1%). Pensare che, come avevamo sottolineato nei giorni scorsi, anche a Modena nella media dei 12 mesi del 2020 si era registrata una leggera deflazione: -0,1% .

Ma cos’è aumentato di più dal pre-Covid al con-Covid in città? Dal gennaio 2020 rispetto a ora? Diverse categorie, alcune non indispensabili come ad esempio l’abbigliamento (+1,7% rispetto alla media nazionale dello 0,7%). Altre indispensabili, vedi la voce “Fornitura acqua e servizi vari connessi all’abitazione”: se in Italia sono aumentati dell’1,3% e in Emilia Romagna del 2,8%, a Modena c’è stato un balzo secco del 12,5%. E le spese sulla casa colpiscono tutti.

Altra categoria essenziale è quella “Servizi sanitari e spese per la salute”. Particolarmente sensibile, perché rileva le ripercussioni della pandemia. Ebbene, rispetto a una media nazionale a +0,9%, a Modena si registra un incremento triplo a +2,7%, ben oltre anche alla media regionale (a +1,5%). C’è anche lo specifico di categoria. “Medicinali, prodotti farmaceutici e apparecchiature medicali” a Modena sono aumentati dell’1,6%. Ben oltre il +0,6% nazionale, a cui il resto dell’Emilia Romagna era sostanzialmente allineato (+0,7%). Sono andate peggio le cose sui “Servizi ambulatoriali”: Modena a +3% di fronte a un’Italia a +1%. È la fotografia che ribadisce il tre volte tanto. E così è stato anche per la voce “Servizi ospedalieri”: Italia a +0,9%, Emilia Romagna a +1,5% e Modena anche qui disallineata a +2,9%. Ci saranno dentro senz’altro anche delle spese legate al Covid e alla necessità di proteggersi dal virus. E il fatto che a Modena questo sia oggettivamente costato più che altrove fa pensare. —

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