Squadra che vince si ricandida Il presidente Venturelli ci riprova
Elezioni per il prossimo quadriennio alla Croce Rossa, dopo un anno segnato dal lavoro senza soste per rimediare all’emergenza Covid
Alfonso Scibona
Carlo Alberto Venturelli, presidente della Croce Rossa di Sassuolo, si ricandida in vista delle elezioni che si terranno domani. Con lui, per il ruolo di consigliere, si candidano Roberta Camurati, Paola Comastri e Martina Vertuccio. I loro nomi, sono stati nei giorni scorsi ammessi dalla commissione elettorale interna ed inviato anche al comitato regionale CRI.
Venturelli, 55 anni, è stato uno dei fondatori della sezione sassolese della Croce Rossa, ed ha presieduto l’ultimo quadriennio con risultati di notevole rilievo. «Mi metto in gioco per una nuova sfida – ha detto parlando della sua candidatura - perché sono convinto che possiamo continuare a crescere insieme, facendo sempre di più e meglio per garantire al nostro territorio una Croce Rossa in aiuto a tutti. Vogliamo partire dal consolidare e rafforzare le buone pratiche avviate, incentivando l’entrata di nuovi volontari in Croce Rossa e la rete con le istituzioni, le associazioni e i servizi del territorio. Vogliamo garantire ai cittadini dei Comuni su cui operiamo un servizio attento, costante, ben progettato e strutturato».
Sono tre i passi sui quali puntano Venturelli e le tre candidate.
Nel primo, da subito, migliorare il sistema di comunicazione interna del Comitato, permettendo ai volontari di usufruire di piattaforme chiare e semplici da usare per mantenersi sempre aggiornati su eventi, turni, riunioni, linee guida. In più ottimizzare gli spazi e le funzionalità della sede, sensibilizzare maggiormente i cittadini in merito alla conoscenza delle attività della CRI sassolese e aumentare il numero di volontari. A fianco di questo i candidati vorrebbero dotare Maranello di una nuova sede, potenziarla e garantire una struttura operativa utile ad ampliare l’azione sul territorio di competenza.
Nel secondo periodo, entro due anni, stipulare protocolli e convenzioni con istituzioni, associazioni e servizi con cui collaborare quotidianamente con nuovi partner, oltre che incentivare formazione e specializzazione dei volontari. Il risultato finale di questa manovra su più livelli dovrebbe essere quello di garantire fluidità di azione interna e verso l'esterno, agendo come unico Comitato ed evitando divisioni interne controproducenti.
Nel terzo passaggio, entro il quadriennio, implementare il processo di individuazione della nuova sede sul territorio di Sassuolo, assicurare sostenibilità duratura al comitato, ottimizzare il parco mezzi e garantire multidisciplinarietà di formazione e competenza dei volontari, per rendere autonomi i processi di formazione degli operatori delle varie attività. —
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