Il ponte è danneggiato Bloccata la via storica
La Romea-Nonantolana interrotta nella zona di Ospitale Muzzarelli: «Costi elevati, deve intervenire la Regione»
FANANO. «La via Romea-Nonantola è interrotta». Sono le parole di Stefano Muzzarelli, sindaco di Fanano. E sempre al primo cittadino tocca il compito di entrare nel dettaglio: «Una trave del ponte su Rio Ospitale si è rotta, la struttura è inagibile ed è stata transennata a seguito di una mia ordinanza». La zona, come forse i più pratici della storica strada avranno capito, è quella tra Fanano e Ospitale. Nelle scorse ore il cedimento e la conseguente, quanto inevitabile, decisione di Muzzarelli. Proprio il sindaco che, senza troppi giri di parole, lancia un messaggio ben preciso e ben diretto: «La chiusura comporta un danno importante per il turismo e anche per i residenti. Se si vogliono dare contributi per popolare l’Appennino, allo stesso tempo si deve anche investire su quelle che sono le peculiarità della zona». A proposito di investimenti: «Mi dovrò muovere con la Regione per reperire le risorse utili a rifare un ponte nuovo. Il Comune di Fanano non può spendere una cifra del genere, non ne ha le possibilità. Qui deve essere proprio la Regione a scendere in campo. Il discorso assomiglia a quello fatto in precedenza: si sta investendo sul turismo? Sì, ma allo stesso tempo bisogna adoperarsi anche su questo tipo di situazioni. Noi, qui a Fanano, ci teniamo parecchio al già citato turismo ovviamente. È una “fonte” importante per tutto il territorio e così diventa fondamentale ripristinare il ponte. Un punto nevralgico per un percorso, la via Romea-Nonantolana, che attira diverse persone. Come detto cercherò di reperire la somma necessaria, toccherà alla Regione».
Muzzarelli dunque continua: «Il costo per un nuovo ponte, a questo punto in acciaio, è di 80mila euro. Una prima stima, una spesa davvero alta. Troppo per Fanano. La struttura ora inagibile era invece in legno ed era stata ricostruita circa una trentina di anni fa. Per fare un lavoro importante ci vuole quella cifra, altrimenti si possono trovare altre soluzioni, magari un “ponte tibetano”. Vedremo. La rottura si è appena verificata, adesso toccherà a me andare a bussare alle porte».
Il sindaco poi aggiunge: «Non nascondo di essere avvilito. Tutti i giorni ci sono novità e spese che riguarda il nostro vasto territorio. Dall’emergenza neve alle frane, passando per le strade e la sentieristica. Insomma, non certo situazioni semplici per un comune come il nostro che è decisamente ampio e tutto in montagna». —
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