Gazzetta di Modena

Modena

L'editoriale/ Il valore dimenticato della fatica

GIACOMO BEDESCHI
L'editoriale/ Il valore dimenticato della fatica

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA Non è per fare i nostalgici, il mondo va avanti. Ma come erano belli i tempi in cui ogni giovane, da Bolzano a Messina, sognava una sola cosa: il posto fisso, la busta paga a fine mese, quel senso di materna sicurezza garantita che consentiva di programmare e poi spendere. Poi, prosciugato il pozzo, siamo scivolati verso un meno rassicurante ma comunque onesto precariato.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39933221:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2021/02/21/news/si-licenzia-dopo-un-giorno-di-lavoro-meglio-il-reddito-di-cittadinanza-1.39933221]]

Dai, il lavoro non è stabile ma vuoi mettere il gusto di arrivare al 31 di ogni mese gridando anche questa volta l’abbiamo sfangata? Insomma, un po’ Indiana Jones un po’ Checco Zalone, generazione mille euro ma ancora illusi di un futuro migliore. Ecco, siamo arrivati a fine corsa. O meglio, la politica (ok, non tutta) ci ha portato al capolinea della dignità e dell’impegno. Oggi in queste pagine raccontiamo infatti come si può dire no a un lavoro preferendo la termocoperta del reddito di cittadinanza. D’accordo, non era un contratto da top manager. Ma era pur sempre un lavoro.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39935339:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2021/02/21/news/modena-reddito-di-cittadinanza-493-euro-per-12mila-modenesi-e-il-rimborso-anti-covid-e-andato-a-8mila-persone-1.39935339]]

Ci si dovrebbe interrogare sul perché un giovane non vede oltre l’ostacolo, non pensa che quel lavoro precario potrebbe diventare un giorno qualcosa di meglio, e comunque un mattone, anche se piccolo, verso la futura pensione. Forse la disillusione è tale che pure il congedo per anzianità è diventato un miraggio e tanto vale godersela ora. Come?

Con i soldi garantiti dallo Stato, magari arrotondando con qualche lavoretto in nero. Se la deriva era partita, la propaganda dell’uno vale uno ha dato una spinta ulteriore alla barca verso il mare aperto. Certo una cosa non cambierà mai: quell’attitudine ad approfittare dell’occasione. Anche un altro lavoratore della stessa azienda ha dato l’addio, ma senza dare le dimissioni: ha preferito essere licenziato.

Così, tanto per prendere anche la disoccupazione. Viene in mente quella celebre frase di Amici miei: che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione… –

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google