Mandati sul Cimone senza indennità Il Tar gli dà ragione
Il Tar ha dato ragione ai militari che nove anni fa erano stati trasferiti, “gratis”, dal centro di Modena al monte Cimone. In servizio in precedenza nel deposito centrale dell’aeronautica a Modena, i sottoufficiali Gennaro De Stefano, Savino Di Ceglie, Pierluigi Manca, Ferdinando Gianfreda, Giovanni Musa e Roberto Taddei, difesi dall’avvocato Paolo Polastri. hanno agito al Tar contro il Ministero della Difesa per annullare il provvedimento di trasferimento e per l’accertamento del diritto dei ricorrenti alla indennità di trasferimento. I sottufficiali vennero trasferiti d’autorità e «senza alcun onere per l’amministrazione» nel centro dell'aeronautica militare di Sestola a 66 chilometri da Modena. I militari avevano chiesto invano «la corresponsione dell’indennità dovuta». Il Tar ha accolto il ricorso riconoscendo il diritto dei ricorrenti alla corresponsione della indennità di trasferimento, «con condanna dell’amministrazione intimata al pagamento dell'indennità in questione».
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