Quella firma ricordo del Drake con la cittadinanza di Fiorano
Enzo Ferrari nel 1982 fu insignito dell’onorificenza civica e per l’occasione conobbe le attività del circolo Le pietre sonore di Sciola
FIORANO. Formidabili quegli anni. Quelli dello sviluppo e delle prime iniziative che misero insieme Arci e assessori modenesi e sardi, nel creare una sorta di terra di mezzo di chi viveva fuori dalla Sardegna ma ne trasmetteva valori e tradizioni. E al tempo stesso richiamava chi sardo non era ma si sentiva vicino all’isola.
Fu così che dalla prima riunione costitutiva si arrivò in pochi mesi a 170 soci e poi di corsa alle “settimane sarde” per fr conoscere la civiltà mineraria e quella pastorale, l’archeologia tra Fenici e Greci in mezzo al Mediterraneo. Non solo si svilupparono squadre di calcio, come una che vinse un torneo Uisp, ma arrivarono anche ospiti famoso. Uno su tutti, il più grande, fu Enzo Ferrari, che nella serata in cui ricevette nell’82 la cittadinanza onoraria di Fiorano fu a fianco del circolo ricevendone in omaggio un simbolo dell’artigianato isolano. E poi ancora il coro polifonico, che non poteva non chiamarsi Nuraghe, il periodico “Partecipare”, le agili monografie sull’immigrazione, il teatro per ragazzi, la gestione delle tante iniziative culturali a Villa Cuoghi.
Tutto questo senza dimenticare l’apporto di scultori-musicisti Pinuccio Sciola, capace di trasformare graniti e tufo in strumenti musicali con concerti registrati, le sculture nel parco di Villa Cuoghi che ospita il circolo, i gemellaggi di fatto con i comuni sardi da cui proviene tanta parte dei sardi del comprensorio, oggi arrivati alla terza e quarta generazione.
Paesi come Ittireddu, Burgos, Bultei e Ozieri sono diventati mete di un turismo fatto di piccoli numeri e grandi appassionati, ben distinto dagli yacht della Costa Smeralda ma altrettanto prezioso. —
S.C.
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