Incendio all’Edilgrosso distrugge magazzino edile
Il rogo divampato nella notte ha provocato decine di migliaia di euro di danni Sette ore di lotta contro il fuoco per venti pompieri. Si pensa a un cortocircuito
Daniele Montanari
Fiorano. Un rogo impressionante nel cuore della notte che devasta l’azienda. È successo tra sabato e domenica nella sede della Edilgrosso, storica ditta del territorio che, nata nel 1969, ha da poco festeggiato i 50 anni di importante attività, sempre in ampliamento. E che adesso si trova di fronte a un’emergenza che condiziona pesantemente il presente, si spera non anche il futuro.
L’allarme si è levato verso l’una di domenica al civico 7 di via Dell’Artigianato, zona industriale al confine con Spezzano, dove un residente ha visto levarsi all’improvviso fiamme che hanno acquisito rapidamente forza nel magazzino, diventando inarrestabili. Sul posto in pochissimi minuti i vigili del fuoco di Sassuolo e poi i rinforzi necessari di fronte all’emergenza: altre squadre da Modena e poi supporti anche da Reggio e Bologna, per una ventina di uomini in tutto, che per prima cosa si sono voluti accertare che non ci fosse nessuno all’interno.
Il magazzino si è trovato ridotto a un inferno, con fiamme alte decine di metri ad avvolgere tutto: la presenza di un ampio stoccaggio di materiali (legno, colla, cemento e vari attrezzi edili) ha alimentato l’incendio dandogli una forza devastante, e sviluppando una grande quantità di fumo. Per procedere alle operazioni di spegnimento i pompieri sono dovuti ricorrere ai respiratori. È stata una notte intera di lotta contro il fuoco: l’emergenza non si è potuta considerare chiusa prima delle 8. E anche una volta concluse le operazioni di spegnimento, la vigilanza e l’intervento sui focolai in ripresa, data l’ingente quantità di materiali, sono continuati fino a metà pomeriggio. Verso le 17 gli ultimi pompieri (di Sassuolo) sono rientrati raccomandando al titolare di chiamare subito di fronte a qualsiasi avvisaglia di ripresa.
Pesantissimo il bilancio dei danni: si parla di decine di migliaia di euro e forse anche di più, tra la merce persa e i danni strutturali. Il capannone del magazzino è stato parzialmente dichiarato inagibile a causa dei danni alla copertura. Poteva però andare anche molto peggio, poteva andare perduto tutto il complesso se non ci fosse stato un intervento così rapido e in forze da parte dei vigili del fuoco. Ora occorrerà un’ampia bonifica per passare poi al recupero e consolidamento del complesso. Non sarà semplice e non sarà breve. Il giovane titolare, con i dipendenti, è rimasto tutto il giorno lì sul posto per vedere cosa salvare e come, senza però voler dichiarare nulla, comprensibilmente sconvolto dalla situazione.
Gli accertamenti sono tuttora in corso per risalire alle cause di un fatto di questa portata, ma dai primi riscontri sembra escluso il dolo. L’ipotesi più probabile è quella di un problema legato all’impianto elettrico: si parla di scintille sviluppatesi all’improvviso da un quadro per cortocircuito.
Il magazzino era stato ampliato nel 1978, a fronte del successo dell’azienda, arrivata ad occupare una superficie operativa di circa 9.000 metri quadrati, di cui 4.000 coperti, con tanto di sede distaccata adibita a spazio espositivo e appunto il deposito edile da cui si sono sempre rifornite ditte costruttrici non solo del circondario. —
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