Gazzetta di Modena

Modena

la vittima dell’eroina 

Una vita difficile e la passione per il bio

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Una domenica di riflessione. Qualche fusto di albero che crescerà, piantato in suo ricordo. Gli amici di F.A., il 58enne morto al parco XXII Aprile per overdose sapevano della sua vita difficile, a tratti molto drammatica, ma nessuno poteva immaginare il suo ritorno all’eroina. Ieri alcuni modenesi hanno ricordato che, nonostante i gravi problemi che aveva attraversato la sua vita, aveva mantenuto un carattere costruttivo. Si era impegnato nel settore dell’alimentazione bio, soprattutto il vino che produceva insieme con un amico che lo ospitava nella sua casa di campagna a Zocca. Era stato tossicodipendente e proprio grazie al Ceis, che ha sede vicino a dove è deceduto, ne era uscito facendo anche il barista al vicino Bar Arcobaleno. Successe tanti anni fa. Da allora mai più droga. Poi la decisione che gli è costata la vita. —



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