Caprari cambia proprietà e passa al fondo Ambienta
Creata la holding Wateralia per un polo specializzato nel gestire il ciclo idrico Una realtà con 570 addetti e 10 filiali nel mondo, Alberto Caprari resta presidente
Stefano Turcato
La notizia delll’imminente cambio di proprietà dell’azienda Caprari di Modena risale al settembre scorso anche se non era ancora noto il nome del Fondo che si era seduto al tavolo della trattativa con la famiglia Caprari.
Sono trascorsi cinque mesi e ora è ufficiale: la nuova proprietà dell’azienda che produce pompe e motori per l’acqua è il Fondo Ambienta, già protagonista a Modena con l’acquisizione di Safim (poi rivenduta) e conosciuto perché investe nell’ambito della sostenibilità ed è ai vertici mondiali nel settore. Fondato nel 2007 da Nino Tronchetti Provera, Ambienta è attivo con sedi a Milano, Londra, Parigi e Dusseldorf e gestisce asset per 2 miliardi di dollari concentrandosi su investimenti in società industriali qualificate nell'uso efficiente delle risorse naturali e del controllo dell’inquinamento.
La famiglia Caprari da tempo aveva deciso di accogliere l’ingresso in società di investitori di livello elevato per garantire un ulteriore salto di qualità dell’azienda e aveva avviato le trattative un paio di anni fa. L’azienda Caprari è stata fondata nel 1945 da Amadio Caprari, ora ha tre stabilimenti produttivi, in Italia a Modena e Rubiera e in Turchia a Konya: dà lavoro a 570 dipendenti con 10 filiali dirette nel mondo.
L’accordo tra la famiglia Caprari e il Fondo Ambienta prevede la costituzione della holding Wateralia, che lancerà da Modena una nuova linea di sviluppo nel settore delle soluzioni avanzate per la gestione del ciclo integrale dell'acqua, sulla base del Piano verde della Commissione europea. La famiglia Caprari avrà una partecipazione di minoranza nella nuova holding, entro la quale confluirà Caprari spa, di cui Alberto Caprari rimarrà presidente.
Per la storica azienda modenese, specializzata nella produzione di pompe e elettropompe centrifughe, si apre la possibilità di diventare il cuore di un nuovo polo specializzato che, anche grazie alle future acquisizioni e aggregazioni, «si caratterizzerà per un'offerta unica sul mercato in termini di ampiezza della gamma prodotti, storia e presenza geografica, oltre a un posizionamento da leader in diverse aree e segmenti di mercato e con l'ambizione di diventare fornitore di riferimento per i clienti a livello globale».
«Cercavamo un partner di qualità – ha commentato Alberto Caprari – che condividesse i nostri valori e supportasse il nostro ambizioso piano di crescita per i prossimi anni, che prevede importanti investimenti sia nello sviluppo organico delle attività legate al mondo dell'acqua sia in acquisizioni mirate. Abbiamo scelto Ambienta per etica di business, mentalità industriale, sintonia col nostro orientamento alla sostenibilità e visione internazionale, comprovate dalle sue numerose esperienze».
«Avremo presto un programma completo di implementazione e gestione degli investimenti per ambiente, sociale e governance, che racchiude una serie di elementi di valutazione, utilizzati nel settore finanziario, per misurare la sostenibilità delle nostre attività industriali», conferma Roberta Caprari, consigliere della società. —
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