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La nuova jeep divide il campione Iseppi e la concessionaria

La nuova jeep divide il campione Iseppi e la concessionaria

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«Ad agosto 2020 abbiamo acquistato un’auto, ma dopo poche settimane siamo rimasti a piedi per ben due volte».

Protagonista del caso è il campione di pesca Marco Iseppi, residente a San Martino in Rio, il quale, la scorsa estate ha acquistato una Jeep nuova da Pianeta Auto, per 25mila euro. «Abbiamo ricevuto l’auto con l’impianto Gpl, montato dalla casa, ufficiale Fca group Jeep, ci dicono che è una macchina d’importazione destinata al mercato spagnolo, ma con garanzia – spiega Iseppi – poi a settembre, dopo 4mila chilometri, mia moglie è rimasta a piedi con i bambini per surriscaldamento del motore. Ho portato l’auto al centro di Reggio Emilia, perché residente a San Martino in Rio. Aperto il cofano, mi hanno detto che l’impianto è stato montato da terzi e non è in garanzia Jeep. Verificano una perdita d’acqua, la riparano, ma dopo due giorni rimaniamo a piedi di nuovo. Andiamo in officina a Modena, ma mi dicono che non è in garanzia. Il concessionario ci rassicura, così portiamo la Jeep in officina a Fossoli. Ci di cono che il problema è di Jeep. Per ripararla servirebbero dei bulloni, di cui la stessa Jeep è sprovvista. Risultato finale macchina ferma, irreparabile con un’auto sostitutiva non all’altezza. La pratica è in mano a un legale. Tutti dicono che la garanzia la deve fare il concessionario. Pianeta Auto dice che il problema è di Jeep, la quale sostiene che l’impianto Gpl montato in un secondo tempo fa cadere la garanzia. Ho proposto anche la permuta, ma mi hanno valutato 16mila euro un’auto da 25mila...».

Alla concessionaria Pianeta Auto, il titolare Andrea Baraccani spiega che «quando il cliente portò all’officina autorizzata di Reggio l’auto, dissero che non potevano farci nulla perché non era stata enduta da loro, a maggior ragione perché era stato effettuato un intervento esterno alla produzione Jeep. Così ho consigliato il cliente di portare l’auto all’officina dov’è stato montato l’impianto Gpl. Il titolare ha constatato che il problema è dovuto a dei bulloni. Problema che, proprio per non tirarci indietro, abbiamo sistemato di tasca nostra. L’attesa per i bulloni è molto lunga: finché non ce li abbiamo in mano non si possono fare i lavori. Specifico che non ci siamo mai tirati indietro e sia noi, sia l’officina dove abbiamo portato l’auto abbiamo ricevuto una stella come valutazione dei motori di ricerca Google». —

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