Spinella, promotore della legge antifumo «Aree smoke free Carpi è un esempio»
Il “papà” delle norme che introdussero i divieti nei locali promuove l’iniziativa col dottor Massimo Bigarelli dell’Ausl
Serena Arbizzi
«Sono d’accordissimo con la mozione approvata a Carpi che prevede aree “smoke free” in occasione di eventi o il divieto di fumare all’aperto in spazi pubblici. Una volta superata questa fase critica della pandemia mi rendo disponibile a collaborare per iniziative sul tema “smoke free” collegate a questo documento approvato a Carpi».
Gianni Spinella, anima, insieme alla moglie Italia Chianello, della fondazione nata due anni fa per i giovani medici, è stato anche il promotore della legge che ha portato al divieto di fumo nei locali pubblici. Da Spinella parte un plauso nei confronti dei promotori della mozione, approvata in Consiglio.
Spinella ripercorre le tappe che lo hanno portato alla battaglia per l’eliminazione del fumo dai locali pubblici. «Ho fumato anch’io, ho iniziato tardi, ho continuato un po’ e poi ho smesso – racconta – I miei alunni in Calabria protestarono per i gravi ritardi che stava frenando la realizzazione di una nuova sede dell’istituto. Ho ripreso a fumare quando andai a testimoniare a favore di uno di questi. Poi, smisi subito del tutto. La legge sul fumo la facemmo tramite la creazione del gruppo dei “parlamentare del cuore”, presieduto da Marida Bolognesi. Questo mi facilitò l’approccio con l’allora ministro della salute Sirchia, che ha portato alla legge del 2004. Non si potevano vedere quelle nubi di fumo nei locali pubblici... E Sirchia mi scrisse una lettera bellissima. Ritornando a Carpi, posso seguire quest’iniziativa, una volta superata la pandemia. Vedo ancora troppe movide... Speriamo che la mozione si spanda ad altri Comuni, come quando si lancia un sasso nell’acqua, si formano cerchi concentrici...».
Entusiasmo anche da parte del dottor Massimo Bigarelli, coordinatore del “Progetto tabagismo” dell’Ausl: «Un segnale forte e innovativo contro il fumo passivo: come azienda sanitaria non possiamo che auspicare la diffusione di questo tipo di ottime pratiche anche in altri comuni della provincia – La mozione ha il pregio di sensibilizzare la comunità sui danni del fumo passivo che - come scientificamente documentato da alcuni anni - può essere causa di patologie respiratorie, cardiovascolari e neoplastiche, nonché essere dannoso specialmente sui bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni. Da anni l’Ausl è impegnata nella lotta al fumo, con progetti dedicati: è attiva la consulenza individuale permettere di fumare nelle sedi distrettuali ed è in fase di organizzazione un nuovo corso antifumo online, a distanza, formula che ha riscosso successo nel recente passato. Concludo ricordando una statistica importante e che deve fare riflettere: ogni anno sono circa 85mila i decessi in Italia determinati dal tabagismo». —
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