Gazzetta di Modena

Modena

mobilità sostenibile 

Da casa al lavoro usando la bicicletta Il Comune premia 370 modenesi

Luca Gardinale
Da casa al lavoro usando la bicicletta Il Comune premia 370 modenesi

Il libero professionista Silvio Cortesi tra i 500 partecipanti al progetto: «Dal lockdown ho abbandonato la macchina»

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Gardinale

Qualcuno la chiamerebbe “city bike”, ma per lui è sempre la Ghiaroni fiammante che gli regalarono mamma e papà nel ’78, dopo un incidente che mise fuori gioco la vecchia bici. Quarantatrè anni dopo, quel mezzo rigorosamente made in Vignola lo accompagna tutti i giorni al lavoro, da Formigine al centro di Modena: 24 chilometri al giorno tra andata e ritorno, che da fine ottobre fanno mille chilometri complessivi, garantendogli un buono stato di forma fisica e... 86 euro.

Silvio Cortesi, libero professionista e giornalista freelance modenese, è uno dei primi 500 partecipanti di “Bike to work”, il progetto promosso dal Comune di Modena insieme ad altri soggetti per premiare i cittadini che vanno al lavoro in bicicletta, con un monopattino e con la bici elettrica, riconoscendo 15 centesimi per ogni chilometro percorso in buoni mobilità. Un progetto che in tre mesi ha raggiunto oltre 100mila chilometri pedalati, con un risparmio di quasi 15 tonnellate di anidride carbonica.

«In passato usavo la bici saltuariamente per andare al lavoro - spiega Cortesi - ma dopo il lockdown ho iniziato a usarla costantemente e da fine ottobre sempre, a meno che non piova o non abbia impegni più lontano: quello di ieri è stato il mio 92esimo viaggio, con oltre mille chilometri pedalati e 163 chilogrammi di Co2 risparmiata».

Così, al termine del primo trimestre del programma, il libero professionista modenese aveva già raggiunto 600 chilometri, ottenendo così un rimborso di 86 euro. Gli incentivi erogati complessivamente ammontano a quasi 13mila 400 euro, tenendo conto del limite massimo previsto di 30 euro al mese. I buoni mobilità vengono maturati per 12 mesi per i soli chilometri percorsi sul territorio comunale, che vengono rilevati su smartphone attraverso la app Wecity.

I partecipanti che hanno maturato il diritto a un incentivo sono 370, con pedalate che vanno da poco più di 30 chilometri a trimestre (requisito minimo previsto dal bando) fino a oltre 900 chilometri in un solo mese. Si tratta di persone maggiorenni che vivono e lavorano a Modena, che vivono in città e hanno sede lavorativa in altri Comuni o che vivono in altri Comuni ma hanno sede lavorativa a Modena. A ottenere l’incentivo massimo, pari a 90 euro, con almeno 200 chilometri percorsi in ciascuno dei tre mesi, sono stati in otto, ma in tanti hanno alle spalle pedalate degne di nota. Sono stati 130, invece, coloro che non hanno ottenuto il rimborso e ai quali subentreranno nuovi partecipanti. Al progetto, che ha una durata complessiva di due anni e coinvolge in totale mille persone in due gruppi da 500, a partire dal prossimo 26 aprile potranno partecipare fino a 150 nuovi partecipanti iscritti al secondo gruppo (così da far fronte a eventuali ritiri dei ripescati e a ulteriori defezioni nel secondo trimestre).

Nel frattempo, Cortesi ha già... messo nel mirino i modenesi davanti a lui in classifica: «Attualmente sono 15esimo - spiega - ma punto con decisione alla top ten». Passando alla classifica nazionale rilevata dalla app, invece, il giornalista modenese è in ottima posizione, con un 780esimo posto su oltre diecimila persone. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google