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SAN FELICE 

Inps rivuole il bonus Covid «Sei consigliere comunale»

F.D.
Inps rivuole il bonus Covid «Sei consigliere comunale»

La replica alla richiesta del negoziante Davide Baraldi «Con la politica prendo 300 euro lordi all’anno» All’orizzonte c’è una scappatoia

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SAN FELICE. È consigliere comunale e quindi deve restituire gli indennizzi che Inps aveva erogato in primavera quando il suo negozi odi caccia e pesca era e chiuso causa lockdown. Continua la surreale vicenda di Davide Baraldi, imprenditore sanfeliciano che nelle scorse settimane si era visto recapitare una lettera dell’Inps per i 1200 euro “indebitamente percepiti” e bonificati a aprile e maggio.

Il negoziante, tramite il commercialista, ha chiesto lumi all’Istituto di previdenza e si è visto rispondere che dovrà rimborsare quei soldi per “prestazione indebita per titolarità carica elettiva”.

«In sostanza – analizza Baraldi – ritengono che il mio ruolo di consigliere comunale con il gruppo “Noi Sanfeliciani” mi garantisca un reddito adeguato e quindi incompatibile con un aiuto di Stato. Ma sapete quanto guadagno in un anno di attività politica? Sì e no 300 euro lordi come gettone di presenza alle sedute di Consiglio. È un’assurdità, difficile da accettare perché non si ha la percezione del ruolo di un consigliere comunale di un paese. Abbiamo tutti un altro lavoro che, fortunatamente, ci dà da vivere; non siamo certo rappresentanti dei cittadini per lucrare».

Baraldi, a questo punto, prepara il ricorso contro la richiesta di Inps e all’orizzonte sembra esserci uno spiraglio di buonsenso visto che il ministero del Lavoro, con la nota 1153, ha comunicato a Inps l’intenzione di bloccare le richieste di restituzione dei bonus dei consiglieri comunali che sono lavoratori autonomi. Provvedimento che non si applicherà invece per consiglieri regionali e parlamentari. —



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