«Mancano gli ispettori e serve più condivisione Comuni, segnalate»
Franco Zavatti della Cgil di Modena e componente del coordinamento legalità si è cimentato nella corposa lettura della relazione ministeriale e le conclusioni sono amare.
«Siamo dentro ad un maxi-virus dell’evasione fiscale e lavoro irregolare, molto antico e radicato, ma pure troppo poco curato – spiega – E ben sappiamo che è poi da queste pratiche disoneste, così ampie anche nei nostri territori, che si alimenta il riciclaggio illegale ed il radicamento malavitoso in economia. E non può essere solo un quotidiano problemone per il sindacato».
Zavatti prova a proporre una strada, che fonda le basi su due aspetti: più ispettori per i controlli e maggior condivisione istituzionale. «Intanto il Governo dovrebbe rafforzare gli organici del personale ispettivo, da anni bloccati ed oggi fermi ad un incredibile 1.772 ispettori in tutta Italia – incalza – Ne mancano anche qui, in Regione e a Modena. Bisogna poi rafforzare la prevenzione nelle scelte dei territori. A partire dall’azione dei Tavoli regionali e sopratutto dei Tavoli provinciali sulla legalità con Prefetti, Comuni, rappresentanze delle imprese e sindacati, per occuparsi di questo quadro largamente evasivo e di economia illegale. Vanno introdotte, nel governo dei territori, concrete misure di contrasto e prevenzione diffusa, che spinga la nostra attività imprenditoriale ad isolare il mercato ed il lavoro irregolare. Spingendo inoltre i nostri Comuni ad avere più personale dedicato per tornare ad essere più efficaci nel segnalare gli evasori sospetti all’Agenzia delle Entrate. Lo prevede una buona legge». —
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