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Toddlers apre la primaria dove i banchi sono “isole”

Stefania Piscitello
Toddlers apre la primaria dove i banchi sono “isole”

Nuovo edificio della scuola bilingue: metà lezioni in italiano e metà in inglese Trentotto gli alunni delle sezioni d’esordio. Piattaforme didattiche nelle aule

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Stefania Piscitello

FORMIGINE. Una nuova era didattica ha inizio a Casinalbo. La Toddlers Bilingual Primary School è già operativa per i suoi trentotto piccoli alunni, divisi tra prima, seconda più una “sezione ponte”. E, per il prossimo anno scolastico, si prepara ad accogliere altri studenti. Didattica innovativa, bilinguismo, sviluppo delle competenze e crescita individuale in un ambiente stimolante. Tra i partner, due importanti realtà del territorio: Florim Spa Società Benefit e Siti B&T Group. Alla “Toddlers”, che si inserisce in un’area verde di 6mila metri quadri, tutto è diverso. Non ci sono i banchi, ma “isole di lavoro”, attorno a cui i bambini, al mattino si radunano e organizzano la lezione quasi in autonomia, scegliendo un obiettivo. Tema centrale della scuola è il bilinguismo: il 50 per cento delle lezioni sono nella nostra lingua, il restante 50 in inglese. «Sentivamo la necessità di vedere la scuola come un insieme di spazi tutti fruibili dai bambini, - dichiara la direttrice amministrativa Alessandra Niemann –offrendo loro dinamicità attraverso la didattica attiva con l’utilizzo di laboratori specifici per ogni disciplina». E quindi, prosegue Niemann, ecco «una scuola che crea stimoli continui, di insegnamento e di apprendimento, dove l’entusiasmo di adulti e bambini è palpabile ogni giorno. Un’opera che non poteva non sorgere in una realtà come quella formiginese dove l’amministrazione si è dimostrata attenta all’istruzione e alle famiglie della comunità». Il sindaco Maria Costi, ha voluto sottolineare come, il progetto, sia «conforme agli obiettivi dell’Agenda Onu 2030, secondo i quali la sfida della sostenibilità è il fulcro dell’impegno collettivo per il presente e il prossimo futuro». Sì, perché la scuola è costruita seguendo principi di ecosostenibilità: completamente in legno, uso del cemento limitato al massimo. E poi un complesso sistema di gestione delle acque piovane e pannelli fotovoltaici. Il progetto di architettura e arredi è a cura di Zpz Partners. L’architetto Michele Zini, socio di Zpz ha spiegato come, alla base, ci sia lo studio del dialogo tra pedagogia e architettura, con una strategia di uso dei materiali in grado di fornire ai bambini «un ambiente polisensoriale». E parlando proprio di loro, come racconta la direttrice didattica Monica Frasca: «Sono felici di entrare, non vogliono andare via alla fine delle lezioni, qui si sentono a casa». Come detto, il progetto ha due importanti partners. Florim, oltre al sostegno concreto, ha dato il suo contributo al progetto architettonico dell’edificio: «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di supportare il progetto - commenta il presidente Florim Claudio Lucchese – perché in grado di coniugare i concetti di bellezza, sostenibilità, innovazione, formazione dei giovani e il legame col territorio». Siti B&T Group di Formigine ha sostenuto le varie attività scolastiche ed extra-scolastiche e si è occupata dell’allestimento del laboratorio scientifico: «Le imprese – dichiara l’amministratore delegato dell’azienda Fabio Tarozzi – svolgono una funzione decisiva non solo in ambito economico creando e distribuendo ricchezza ma hanno anche un ruolo sociale di primo piano. Per rimanere leader bisogna investire nella scuola, assecondare passioni e inclinazioni dei figli, costruire menti aperte, in grado di conoscere e potere dialogare in più lingue». —

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