Gazzetta di Modena

Modena

ramazzini 

Il Pronto Soccorso si allargherà Nel 2024 lavori nuovo ospedale

Serena Arbizzi
Il Pronto Soccorso si allargherà Nel 2024 lavori nuovo ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





Serena Arbizzi

«Gli studi per la realizzazione del nuovo ospedale non ci distolgono dal lavoro sull’attuale Ramazzini: in particolare amplieremo il pronto soccorso. Abbiamo importanti finanziamenti da parte di Arcuri che svilupperemo in una struttura di 700 metri quadri adeguata all’emergenza Covid. A breve avvieremo parte dei lavori». Lo ha spiegato l’ingegner Gerardo Bellettato dell’Ausl, durante la seconda commissione dedicata al nuovo Ramazzini, cui hanno partecipato i vertici dell’azienda sanitaria, il cui progetto di fattibilità dovrà essere pronto entro fine marzo con progettazione realizzata dal servizio tecnico dell’Ausl.

«Non si fa un nuovo ospedale a Carpi per chiudere quello di Mirandola. La nuova struttura ospedaliera dovrà essere facilmente accessibile anche dall’Area Nord». Esordisce così il sindaco Alberto Bellelli che indica, inoltre, come la vecchia struttura dell’ospedale, risalente ai primi anni del Novecento sia «un corpo patchwork ormai vetusto», ma alcune parti, come la residenza psichiatrica di recente inaugurazione, verranno adibite alla sanità o altro. L’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi sottolinea poi come «entro la fine del 2024 si proceda all’affidamento dei lavori per un cantiere di cinque anni. La nuova struttura sarà quanto più possibile autonoma in termini energetici».

Dal punto di vista della viabilità, l’accesso principale avverrà dalla nuova bretella in costruzione, mentre ci sarà un accesso “verde” dal centro, dedicato a pedoni, biciclette e mezzi pubblici. L’ospedale, tra la tangenziale Losi e la Bretella che collegherà la zona ovest a Fossoli, sarà circondato da un’area verde per limitare i rumori. Sul fronte dei mezzi pubblici ci sarà uno studio dedicato per disincentivare l’uso dell’auto. Tutti i servizi saranno operativi anche nella nuova struttura, inclusa la radioterapia (proprio ieri l’altro è entrato in funzione il nuovo acceleratore lineare), e il numero dei posti letto sarà paragonabile a quello attuale. La grande differenza è che ci sarà un buon numero di stanze singole. I posti auto saranno 750, la superficie di 50mila metri quadri su alcuni livelli, ma non troppi. I nuovi impianti tecnologici garantiranno che il nuovo ospedale possa tener conto anche delle esigenze emerse durante la pandemia. È previsto ad esempio che i posti letto semintensivi siano trasformabili in letti intensivi al bisogno. La previsione dei tecnici è di poter realizzare l’opera e collaudarla in 78 mesi (6,5 anni). Il fattore dei tempi di realizzazione non sarà messo fra i criteri di aggiudicazione dell’appalto, in quanto si è visto che questo poi porta a problemi in fase realizzativa con le imprese aggiudicatarie. Fra le altre proposte emerse, c’è quella di valutare di fianco all’ospedale la presenza di strutture di alloggio per i parenti dei degenti. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google