Iris lancia superfici ceramiche efficaci contro il Coronavirus
Il prodotto Active surfaces è stato studiato da due dipartimenti dell’Università di Milano per verificare le capacità antivirali
Le industrie del settore ceramico fanna a gara per sviluppare il prodotto più efficace e all’avanguardia nella lotta contro batteri e virus e ora un colosso come Iris Ceramica Group di Fiorano annuncia di avere raggiunto un importante traguardo in termini di ricerca e sviluppo di valenza scientifica internazionale.
Active surfaces, le superfici ceramiche a elevate prestazioni tecniche di Iris Ceramica Group, sono state oggetto di uno studio da parte del Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche e del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano per verificarne le proprietà antivirali contro il Coronavirus. La ricerca è stata condotta dal Dipartimento di Ricerca e Sviluppo Active di Iris Ceramica Group in collaborazione con il comitato tecnico-scientifico dei due dipartimenti dell’Università di Milano.
I dati ottenuti hanno messo in evidenza risultati relativi alla capacità di Active surfaces di eliminare il Sars-CoV-2 al 94% in seguito a sole 4 ore di esposizione a luce UV a bassa intensità (luce naturale e lampadine tradizionali anche a bassa intensità). Questo risultato significativo segue le Certificazioni ISO già ottenute sul materiale in merito a quattro ceppi virali molto noti.
«Mai come oggi – dice Iris Group – la valenza scientifica risulta fondamentale per la tutela della salute dell’uomo. L’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti e delle superfici sono divenute pratiche imprescindibili per la salvaguardia delle persone non solo negli spazi pubblici, ma anche negli ambienti lavorativi e domestici. I risultati ottenuti da Active surfaces sono la prova dell’importante lavoro di ricerca avvalorato da una dettagliata documentazione scientifica, che dimostra l’innovazione caratterizzante i materiali dell’azienda. Iris Ceramica Group ha sviluppato già nel 2009 una tecnologia all’avanguardia in grado di rendere la ceramica eco-attiva. Le superfici Active surfaces, grazie a un processo di fotocatalisi con biossido di titanio addizionato con argento, tecnologia coperta da due brevetti europei, si attivano eliminando così la presenza di inquinanti, agenti microbici (virus, batteri, funghi e muffe) oltre ad avere la capacità di eliminare i cattivi odori, così come di essere superfici autopulenti. Active surfaces traduce in concretezza una visione lungimirante che trova radici nel carattere pioneristico dell’azienda che ha saputo creare da oltre 60 anni materiali e applicazioni inediti, aprendo alla ceramica nuovi mercati d’utilizzo». —
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