Panaro, finita la trincea per deviare il fiume e sistemare i piloni
GUIGLIA. Si sono concluse le operazioni per la deviazione del Panaro in modo da effettuare i lavori di restauro a ponte Samone.
L’obbiettivo è quello di partire con i lavori il 1° marzo. La deviazione è stata finanziata dalla regione con una spesa di 60 mila euro e l’intervento è stato effettuato dal Frantoio Fondovalle di Marano. L’intervento sull’impalcato prevede il consolidamento della fondazione del ponte e la successiva ricostruzione della pila danneggiata dalla piena ed anche la ricostruzione dei due archi danneggiatisi lo scorso 24 dicembre, per effetto di un secondo evento di piena.
I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Covema srl di Castelfranco, hanno una durata di circa 200 giorni e un importo previsto di oltre 750 mila euro. In una seconda fase si interverrà con un ulteriore intervento di manutenzione sulle altre quattro pile, dal costo di circa 700 mila euro, per il quale sono già state avviate le procedure per il finanziamento da parte della Protezione Civile regionale.
Il ponte sul Panaro così come lo vediamo oggi fu costruito dalla Provincia nel 1947 sulle pile del ponte che risaliva all’800 e distrutto durante la seconda guerra mondiale. Entrò in servizio agli inizi del secolo scorso, con l’apertura della strada Gainazzo-Ponte di Samone-Castagneto di Pavullo, di competenza della Provincia dal 1960. Il ponte è lungo oltre 100 metri con sei campate, è costruito in calcestruzzo con murature e rostri circolari in pietra lavorata. —
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