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San Nicolò, dopo 9 anni partono i cantieri Riapertura nel 2023

San Nicolò, dopo 9 anni partono i cantieri Riapertura nel 2023

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Un intervento composto da più fasi e due cantieri per “la più bella”, come viene soprannominata la chiesa di San Nicolò, l’unica di proprietà comunale.

Nel cinquecentenario dell’inaugurazione (l’edificio è stato aperto nel 1521) hanno preso il via i lavori che puntano a restituire il Tempio ai cittadini nella primavera 2023. Una data molto attesa, dal momento che all’interno sono custoditi capolavori di grande pregio, come i paliotti di scagliola e due tele cinquecentesche di Bernardino Loschi. Gli interventi, per 2 milioni e 800mila euro, saranno suddivisi in edili e di restauro.

«È un cantiere di recupero, ma anche di scoperta, insieme a quello del Torrione – spiega il sindaco Bellelli – Il primo sarà un cantiere edile, il secondo di restauro per una durata complessiva dei lavori oltre i due anni».

«L’intervento sul Tempio – aggiunge l’assessore Truzzi – è coperto per un milione e mezzo da fondi regionali e per un milione e 300mila euro dal Comune tramite polizze assicurative.

Grande atesa, inoltre, per la mostra che, Covid permettendo, si dovrebbe tenere dopo Pasqua: indagini georadar hanno ricostruito le fondamenta dell’edificio religioso. Sarà possibile vedere San Nicolò in 3d, nonché il Tempio tramite le suggestive immagini offerte dai droni. —

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