Gazzetta di Modena

Modena

castelnuovo 

Un asilo tutto nuovo con anche l’anfiteatro e la “scuola guida”

Elena Pelloni
Un asilo tutto nuovo con anche l’anfiteatro e la “scuola guida”

Ormai conclusi i lavori alla scuola materna Sorelle Agazzi Investimento da 1,2 milioni. Paradisi: «Segno di speranza»

2 MINUTI DI LETTURA





Elena Pelloni

castelnuovo. Ampi spazi, porte finestre e aule colorate. Sono questi i tratti principali del nuovo plesso della materna “Sorelle Agazzi”, sorto a completamento dell’ala più vecchia dell’edificio. Quest’ultima era infatti stata precedentemente ristrutturata ed era da luglio 2019 che la cosiddetta “parte nuova” era sottoposta a un’importante opera di rinnovamento.

I nuovi spazi delle “Sorelle Agazzi”, pronti nel giro di qualche settimana, rappresentano, secondo il sindaco Massimo Paradisi, «un nuovo inizio, un’infusione di speranza per tutti».

Si è tenuta ieri una prima presentazione di un progetto da 1,2 milioni di euro, al quale mancano giusto le finiture dei cortili esterni e il completamento degli arredi. Per facilità organizzativa, i piccoli studenti – alcuni dei quali si trovano momentaneamente nelle aule ricavate nell’ex “Nido blu” – entreranno a settembre. Si tratta di 970 metri quadrati completamente ammodernati.

«Abbiamo mantenuto lo scheletro esterno e la pavimentazione, il resto è stato rinnovato – spiega l’architetto Enrico Termanini, progettista e direttore dei lavori – Abbiamo ricavato 4 nuove sezioni, nelle quali ci sono bagni nuovi, rispondenti alle esigenze dei più piccoli e delle insegnanti. Ci sono aule per il riposo, spazi condivisi e ogni luogo ha il suo accesso con l’esterno».

Termanini specifica che oltre alla riqualificazione sismica ed energetica, sono stati rifatti i muri interni, il tetto e il cappotto per l’isolamento termico. Fornite di impianto solare termico, di energia elettrica in domotica e del ricircolo d’aria con il recupero di calore per ogni aula, le nuove scuole passano in classe energetica A3.

«Questo è un grande dono non solo per i 120 alunni, ma anche per i nostri insegnati, i quali potranno finalmente potenziare metodi educativi che già da anni sperimentano – afferma la dirigente scolastica, Giovanna Moscato – Abbiamo dato il nostro contributo quando si è trattato di stabilire l’organizzazione degli spazi interni e degli arredi. L’anfiteatro interno, poi, si presterà alle molte attività che potremo riprendere, una volta terminata l’emergenza epidemiologica».

Gli architetti Termanini e Giulia Daura hanno infatti predisposto un cortile interno, ricavando una sorta di piccolo anfiteatro. «Per i giochi esterni abbiamo preferito strutture che valorizzino il gioco collettivo – aggiunge Matteo Ferrari, assessore ai Lavori pubblici – Oltre a vasche per orti e una zona antitrauma in cui sperimentare la guida in triciclo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google