La Pediatria torna a regime con 16mila chiamate l’anno
Il servizio è un punto di riferimento per 20mila bambini e adolescenti E riprende quota il progetto per la futura casa della salute di Villa Bianchi
Alfonso Scibona
La Pediatria di comunità del distretto di Sassuolo ha ripreso le attività a pieno regime, dopo alcuni rallentamenti dovuti alla fase più acuta della pandemia.
Nei primi mesi dell’emergenza, la scorsa primavera, l’offerta vaccinale ai minorenni non si era comunque mai interrotta, in accordo con le raccomandazioni fornite dall’Organizzazione mondiale della sanità.
L’esigenza di introdurre ingressi contingentati e garantire i giusti distanziamenti, avevano però imposto di limitare le sedute negli ambulatori dedicati ai bambini della prima infanzia che iniziavano il percorso vaccinale, sospendendo gli inviti diretti ai minori in età prescolare ed agli adolescenti. La responsabile è la dottoressa Anna Franzelli, direttore facente funzione del dipartimento di cure primarie dell’Ausl, mentre la referente per Sassuolo è la dottoressa Chiara Bonvicini.
Dall’autunno, la riorganizzazione e l’ampliamento delle stesse sedute vaccinali hanno consentito di iniziare a recuperare il ritardo accumulato nei mesi più difficili dell’emergenza Covid. In particolare, anche i ragazzi più grandi hanno ripreso a frequentare gli ambulatori della Pediatria di comunità per la protezione dal papilloma virus e dal meningococco per eseguire i richiami previsti all’inizio dell’adolescenza. La Pediatria di Comunità del distretto di Sassuolo conta circa 20mila tra bambini e ragazzi minorenni. Questo prevede, in base al calendario vaccinale regionale, circa 13mila chiamate all’anno per vaccinazioni obbligatorie e facoltative raccomandate.
In particolare, prima dell’emergenza Covid, gli inviti ai minori per vaccinarsi erano 1600 al mese, scesi a mille nella fase più grave dell’emergenza la scorsa primavera. Da fine 2020 le chiamate sono risalite a 1500 al mese grazie all’aumento degli ambulatori. In tutto, le chiamate annuali si attestano a 16 mila circa. Dati che dovrebbero sempre di più normalizzarsi con il tempo.
«Se le attività sono tornate a regime è grazie al grande lavoro di tutta l’equipe della Pediatria di comunità nei confronti dei minori del distretto – ha dichiarato Chiara Bonvicini, referente per l’area di Sassuolo – altrettanto fondamentali sono state le indicazioni fornite alle famiglie dai pediatri di libera scelta, che stanno portando alla normalizzazione della copertura vaccinale».
Prosegue, inoltre, da parte del servizio, la tutela dell’infanzia negli istituti scolastici del distretto, attraverso il controllo della diffusione delle comuni malattie infettive e il supporto fornito al personale della scuola mediante momenti formativi on line e in presenza di bambini affetti da patologia cronica.
In questo momento l’attenzione si rivolge a un altro obiettivo atteso sul territorio e che finalmente sembra essersi sbloccato nella sua fase iniziale. La progressiva normalizzazione nell’attività della Pediatria di comunità, infatti, consente ora anche di dedicarsi nuovamente alla realizzazione dei progetti formulati per la futura casa della salute di Villa Bianchi, con i lavori del cantiere arrivati alla fase finale, dove si prevede di attivare percorsi di presa in carico per i bambini che manifestano cronicità, incontri di educazione alla salute per genitori e formazione sull’emergenza-urgenza per insegnanti. —
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