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Cappuccina Una petizione per il bosco urbano

Cappuccina Una petizione per il bosco urbano

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«I cinque ettari e mezzo dell’area della Cappuccina sarebbero potuti diventare il primo bosco urbano di Carpi. Un polmone verde di un migliaio di alberi in grado di filtrare e ripulire l’aria dalle polveri sottili. Invece la nuova amministrazione ha deciso per un parco agrario. In una città di 70mila abitanti, in cui bastano 10 minuti in auto per raggiungere la campagna, si è sentito il bisogno di progettare un parco agrario a due passi dal centro»

Il professor Aldo Meschiari ha promosso una petizione per un bosco urbano alla Cappuccina, in direzione contraria al progetto varato dal Comune.

«Mille alberi potrebbero sequestrare 60 tonnellate di anidride carbonica, 60 kg di polveri sottili ed emettere 40 tonnellate di ossigeno, ogni anno – prosegue il testo del prof. Meschiari che sostiene la petizione – Un parco agrario non arriverebbe neppure a un terzo di questi valori. Il progetto che ha vinto il concorso organizzato dall’attuale amministrazione prevede la messa a dimora di 35 nuovi alberi, quasi quelli di una casa privata a Santa Croce. E mentre i nuovi amministratori promettono decine di migliaia di nuove piantumazioni di cui nessun carpigiano ha mai visto l’ombra, la nostra città balza alle cronache come una delle più inquinate di Europa a causa degli sforamenti regolari dei limiti delle polveri sottili. E così le malattie dovute all’esposizione prolungata alle PMx aumentano, la dendrofobia carpense rimane la stessa di sempre». —

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