Gazzetta di Modena

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Il grande cuore della Croce Blu al servizio di tutta la Bassa

Mattia Cocchi

San Felice. È stata una delle prime ed è tra le più importanti Il grande sforzo dei volontari anche nell’emergenza e h 24 tutto l’anno 

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Mattia Cocchi

SAN FELICE. Con lo scoppiare della pandemia la Croce Blu ha mantenuto attivo il suo servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Lucio Madella Amadei, uno dei volontari a San Felice racconta: «Abbiamo continuato ad operare a pieni ritmi e ad offrire i servizi di dialisi e dimissioni dagli ospedali, aiutato i privati per ricoveri o visite urgenti. Chiaro che il 90% dei nostri interventi nel periodo del lockdown erano servizi Covid-19». Per fronteggiare l’emergenza sono state adottate modifiche ai servizi. E uno dei temi chiave dell’operato di Croce Blu è stato la sicurezza dei volontari e l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione: «Fin dai primi momenti in cui abbiamo sentito parlare del virus - aggiunge Lucio - ci siamo mossi per rifornire il magazzino di tutti gli strumenti di protezione che ora indossiamo quando siamo in servizio». I locali del centro Ancora (riaperto in questi ultimi giorni) erano stati utilizzati per ospitare al proprio interno gli infermieri che hanno aiutato a mandare avanti i servizi. Proprio come avviene all’interno degli ospedali, i volontari di Croce Blu hanno dovuto indossare la tuta e tutti i dispositivi per evitare possibili contagi, inoltre le ambulanze e i locali della sede venivano sanificati con l’ozono». Quella della Croce Blu di San Felice, Medolla e Massa Finalese costituisce, ormai da più di 30 anni, un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria alla popolazione dei territori. Un’attività incessante portata avanti dall’impegno dei volontari che sono il cuore pulsante dell’associazione che presta il suo operato in diversi modi. Dal garantire un’ambulanza alla rete 118 con personale qualificate h24 all’assivurrare servizi di trasporto assistito fra gli ospedali, al supporto alla popolazione con ambulanze e pulmini attrezzati per i servizi di dialisi e trasporto dei malati nelle strutture sanitarie a cui devono accedere o per rientrare a casa dalle strutture stesse. In questi mesi il loro sforzo è stato enorme. La pandemia ha richiesto ai volontari un impegno ancora più grande. «Ci piacerebbe allargare la nostra famiglia, abbiamo bisogno di nuovi amici che possano intraprendere con noi questo cammino ricco di soddisfazioni - è l’appello della instancabile segretaria e anima della onlus, Giliana Galeotti - Un percorso che inizia con un’adeguata formazione perché tutti possano essere pronti a diventare parte di un insieme che opera per il bene della nostra comunità. Un percorso che vi porterà ad operare in sicurezza, con la tranquillità di chi sa cosa fare e come farlo. Vi chiediamo di venirci a visitare, di chiacchierare con noi per capire chi siamo e soprattutto per raccontarvi come è possibile donare una piccola parte del vostro tempo attraverso piccole azioni che si trasformano in un grande aiuto nella vita delle persone». —

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