Per ora il problema è il sovraffollamento «Mio figlio rifiutato da tre superiori»
«Mio figlio non vuole andare in quella scuola».
Una madre modenese torna sul “gioco delle tre scelte” che sta creando parecchi grattacapi ai genitori per le iscrizioni 2021-22. Ogni istituto ha definito i criteri d’accesso ritenuti più opportuni in vista dei nuovi arrivati. L’autonomia è prevista da una nota del ministero dell’Istruzione che indica soprattutto i parametri da non seguire: precedenza d’invio delle domande e valutazioni delle domande stesse. Per il resto, carta bianca alle singole scuole, a cui è consigliato di agire secondo il principio di ragionevolezza.
Il criterio del sorteggio è indicato dal ministero come “ultima spiaggia” a parità di punteggio in tutti i criteri indicati. La madre mostra le preferenze selezionate per il figlio: Selmi biologico, Sigonio nell’indirizzo Scienze umane (e opzione Economico-sociale) e Corni, inteso come liceo scientifico-tecnologico.
«Siamo stati avvisati che mio figlio avrebbe partecipato al sorteggio del Selmi - racconta la madre - ma non ci preoccupavamo. Pensavamo che nella peggiore delle ipotesi sarebbe finito al Sigonio. Siamo stati avvisati dalla segreteria del Selmi che era rimasto fuori, ritrovandoci senza posto sia al Sigonio sia al Corni tecnologico».
Le tre decisioni vanno lette alla luce dei criteri scelti dagli istituti. Per esempio, il Selmi ha deciso di affidarsi ai “consigli sintetici”, traducendo in numeri le predisposizioni alle singole materie secondo quanto emerso alle medie. Il Sigonio ha fatto invece riferimento alla pagella di seconda media. «Fanno tanti mesi di orientamento e open day - recrimina la madre - ma mi ritrovo costretta a mandare mio figlio in una scuola che non vuole fare. Non avevo alternativa e nessuno ha la colpa».
La scuola in cui è stato iscritto il giovane è il Guarini. «Ho parlato con la preside del Selmi - spiega il genitore - e mi ha detto di iscriverlo al Guarini, poi male che vada si sposta più avanti. Ci sono genitori che non sapevano neanche come iscriversi. Fatto sta che mio figlio al Guarini non vuole andare». Va detto che i criteri con cui ogni istituto definisce le modalità d’ingresso sono pubblicati sui singoli siti delle scuole.
«Le scuole si arrabattano come possono tra criteri vari e sorteggi - la posizione espressa negli scorsi giorni da Claudio Riso, segretario provinciale della Flc-Cgil - ma comunque sia si tratta di sistemi che penalizzano quelli che rimangono fuori».
Come il giovane in questione. «Se uno sceglie un indirizzo a numero chiuso e resta fuori lo posso comprendere - ribatte la madre - ma in tutti gli altri casi no. Ho parlato con tutti e nessuno ha risolto il problema». Un problema già denunciato da diversi genitori. —
G.F.
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