È il rapporto del Centro Italiano Femminile
Il Centro Italiano Femminile (Cif), anche in periodo di pandemia partecipare al confronto sul tema dell’educazione, ascoltando direttamente ragazze e ragazzi che frequentano la scuola superiore.
Di qui la necessità di riportare il tema dell’educazione dei giovani al centro del dibattito politico.
Nell’ambito delle iniziative dedicate all’8 marzo, Festa della Donna, il Cif ha privilegiato il punto di vista dei giovani di Carpi ha preparato un breve questionario per raccogliere testimonianze degli “under 25”, in prima persona, sul rapporto scuola-pandemia.
«Sul piano politico abbiamo trascorso mesi in cui il problema principale sembrava quello dei mezzi di trasporto, dei banchi, dei turni, delle presenze al 50%, delle sanificazioni, senza considerare che cosa questo avrebbe comportato sulla routine – si legge nel rapporto elaborato - La questione educativa, che dovrebbe sempre essere al centro del dibattito culturale e politico, ancora una volta è risultata marginale rispetto a discussioni di potere. Gli adolescenti sono spariti dal dibattito pubblico. Si potrebbe per questo avanzare l’idea, espressa già per tanti ambiti, che questa è anche l’occasione per ripensare, rivedere i processi educativi, già precedentemente in crisi e avviare processi di rinnovamento. Le risposte sono state selezionate, confrontate ed analizzate dalla dottoressa Alessandra Guerrini, psicologa, che ne ha elaborato una sintesi. Questa potrebbe anche essere l’occasione per rimettere al centro l’educazione»
L’iniziativa è sostenuta da Aimag. —
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