Gazzetta di Modena

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ieri mattina il sopralluogo tecnico 

La piazzola d’atterraggio del parco Ferrari presto potrà essere attivata anche di notte

La piazzola d’atterraggio del parco Ferrari presto potrà essere attivata anche di notte

Positivo l’esito del test con atterraggio di un elicottero partito da Milano alle 8.30: non ci sono alberi da abbattere ma solo da potare in alto 

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Presto la piazzola d’atterraggio adiacente al Parco Ferrari e all’ex hangar a servizio del Comando dei Vigili del fuoco sarà attiva per l’atterraggio notturno. Ha dato riscontri positivi infatti il sopralluogo tecnico effettuato ieri mattina.

Un elicottero è partito alle 8.30 da Milano ed è atterrato nella piazzola di viale Autodromo intorno alle 9.20. Un mezzo della Novaris con a bordo il comandante Alessandro Falsina, referente individuato dal Comune per ottenere l’autorizzazione Enac all’utilizzo dell’elisuperficie. Dopo poco, ha ripreso il volo facendo in totale tre atterraggi e tre decolli, così da testare i sentieri di avvicinamento e di allontanamento dall’area.

Non solo visibilità notturna: dal momento che sono trascorsi 10 anni dall’ultimo volo dalla piazzola, la sperimentazione aveva anche lo scopo di valutare eventuali interferenze della vegetazione presente nella zona. I riscontri non sono stati critici: da una prima analisi a seguito del sopralluogo, potrebbero non essere necessari gli abbattimenti ipotizzati in fase progettuale su alcune alberature ma sarebbe sufficiente la potatura di qualche pianta e la programmazione della manutenzione del verde per gli anni a venire. Dunque azioni alla fine poco invasive anche dal punto di vista ambientale.

Da tempo sono in corso lavori sull’area: l’intervento, che oltre all’implementazione della piazzola comprende la realizzazione di un nuovo ingresso su via Autodromo e la dotazione di illuminazione speciale, ha un valore complessivo di 200mila euro finanziato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile nell’ambito del Programma di potenziamento delle strutture di protezione civile.

Le operazioni sono in stato avanzato: a conclusione dei lavori la pista d’atterraggio sarà collaudata con volo propedeutico per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo da parte di Enac. L’eliporto servirà essenzialmente per attività di trasporto pubblico (si escludono i mezzi militari) e sarà adeguata al parco mezzi dei principali organi dello Stato. Rappresenta dunque una dotazione strategica sotto diversi profili, e infatti si parlava da tempo della necessità di procedere al più presto alla sua riattivazione e all’estensione dell’operatività anche alla notte. —

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