Più sicurezza, ecco le strategie «Telecamere e segnalazioni»
Zironi: «Abbiamo aumentato i varchi all’ingresso del paese e nelle frazioni Sono fondamentali i rapporti tra polizia locale e cittadini dei gruppi di vicinato»
Stefania Piscitello
Maranello. Il primo gruppo risale a quattro anni fa. Poi la voce si è sparsa, di famiglia in famiglia, di frazione in frazione e, adesso, sono sedici, per un totale di 440 famiglie coinvolte. Il controllo di comunità a Maranello è solo uno degli strumenti messi in campo per la prevenzione in materia di sicurezza. Sicurezza che, stando alle parole del sindaco Luigi Zironi, è un tema che sta a cuore all’amministrazione e che deve e può essere garantita attraverso più strumenti. Non solo occhi elettronici quali varchi e telecamere, che sono stati implementati, ma anche gli occhi attenti dei cittadini. Negli ultimi mesi sono stati istituiti cinque nuovi gruppi di controllo di comunità (sei, se si considera che uno si è sdoppiato): a Gorzano, nelle vie delle Regioni, nelle vie delle Città a Pozza, sempre a Pozza nell’area di via Nicchio e in località Lucchina.
Ad essere coperte, sono tutte le frazioni: «Di solito - spiega il sindaco di Maranello Luigi Zironi - sono gli stessi cittadini a chiedere di formare nuovi gruppi. C’è una buona adesione anche perché ci sono stati dei feedback positivi. In certi casi ci sono state segnalazioni partite dal controllo di vicinato che hanno poi portato a risultati concreti». Un esempio? Da una segnalazione partita da Torre Maina, si è riusciti, attraverso controlli incrociati, a fermare una vettura al cui interno sono stati ritrovati attrezzi per lo scasso. Naturalmente, ci tiene a sottolineare il primo cittadino, i gruppi di vicinato devono seguire varie regole; il ruolo della polizia locale è centrale e, dice Zironi «ci sono certi confini oltre i quali questi gruppi non possono spingersi. Però ci teniamo anche a informare i cittadini quando le segnalazioni sono state utili».
Come detto, poi, il Comune sta continuando a potenziare il sistema di videosorveglianza attivo sul territorio: nelle ultime settimane sono state attivate altre due telecamere e un nuovo varco Targa System. «Le telecamere attive - continua Zironi - sono al momento 58, e sono distribuite nelle zone più delicate. I varchi sono dodici». L’ultimo Targa System, spiega il primo cittadino, è stato installato a Torre Maina. «Esistono delle black list di vetture che per qualche motivo devono essere seguite e se vengono viste da uno dei varchi posizionati sulle strade che portano dentro e fuori Maranello vengono segnalate».
L’intenzione è quella di potenziare sia quantitativamente che qualitativamente il sistema, proseguendo sul percorso già avviato. Già nel 2020 sono stati infatti, ad esempio, potenziati i server su cui vengono memorizzate le immagini delle telecamere – per un periodo limitato – che ora sono ad alta definizione. «Tutto - aggiunge il sindaco - per favorire le indagini. Ci sono condizioni come la sera, o la pioggia, o la nebbia, in cui è più difficile riconoscere un volto, ad esempio»: il potenziamento dei software, quindi, va proprio in questa direzione. Ma attenzione, sottolinea Zironi: «Per un controllo capillare del territorio, naturalmente non possiamo mettere telecamere in ogni angolo della città. La strategia è fare in modo che ci sia una collaborazione tra forze dell’ordine e cittadini, servendosi anche della tecnologia». —
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