Sgarbi arriva a Fiorano «Gli abbiamo parlato anche di Villa Menotti»
FIORANO. Vittorio Sgarbi a Fiorano? Era davvero lui o no sabato in piazza? A chiederselo diversi cittadini fioranesi, in questi giorni, dopo che sabato, passeggiando per il centro del paese, hanno avuto l’impressione di riconoscere un volto noto ai piedi del Santuario. «Sarà venuto qui per Villa Menotti», hanno supposto tanti, dopo le recenti vicende che hanno portato la storica villa sulla stampa locale e nazionale. La risposta alla prima domanda è sì, Sgarbi era effettivamente a Fiorano sabato. Di passaggio, ha incontrato i consiglieri del gruppo Lega Salvini Premier Graziano Bastai e Roberto Montorsi. L’incontro non era per la villa, ma, quel che è certo è che ora anche lui è a conoscenza della situazione di degrado in cui versa la storica dimora - perlopiù residenza estiva - di Ciro Menotti. E, questo, potrebbe forse aprire altre strade per salvare l'edificio. «Anche se Villa Menotti non era il motivo dell’incontro - dichiara il consigliere Bastai - Sgarbi è stato informato della situazione. Per ora non gli abbiamo dato nessun incarico, ma ora che lo sa anche lui potrebbe essere un ulteriore aiuto, è logico che più persone sono a conoscenza di queste problematiche meglio è. Poi se come lui sono fanno parte del settore tanto meglio». Durante l’incontro si è parlato perlopiù «della situazione politica del momento e del nostro territorio in generale. Ci sarebbe piaciuto portarlo a vedere la villa, ma data l’attuale situazione abbiamo rimandato la situazione ad un momento migliore». Nel corso dell’ultimo consiglio comunale era stato approvato all’unanimità un ordine del giorno per divulgare l’appello per la tutela e il recupero dell’edificio richiamando l’attenzione degli enti preposti. E chissà, ora che il critico d’arte ha saputo di villa Moreali, magari potrebbe esserci per la villa qualche possibilità: per il momento, però, sono solo ipotesi.
«Noi - conclude Bastai - cercheremo di sottoporre alcune progettualità all’amministrazione e anche di incontrare l’associazione Case della Memoria. Le condizioni dell’edificio, come si può vedere anche dalla perizia e dalle foto sul sito dell’Ivg sono precarie e la situazione è pericolosa anche per i mezzi che circolano sulla strada. Siamo disponibili a dare il nostro contributo affinché si trovi una soluzione a questa problematica che è qui da tanto tempo». —
S.P.
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