Gazzetta di Modena

Modena

DAL COMUNE SCONTO EXTRA SULLA TARI 

Gli albergatori: «Stop alle tasse sul reddito»

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«Il settore dell'ospitalità ricettiva sta attraversando il momento più buio della propria storia». Con questa sottolineatura Assohotel Confesercenti Modena chiede al Governo Draghi e a tutti gli enti territoriali lo stop a tutte le imposte e ai costi slegati dalla produzione di reddito: Tari, Imu (seconda rata), Icp (imposta di pubblicità per le insegne), tasse e accise sulle utenze, nonché l'abbattimento dei loro costi fissi in bolletta (forniture/contatori) «che risultano completamente slegati dal reale consumo o utilizzo del servizio». Per Assohotel nel contempo è necessario dare prospettiva e fiducia al settore, con una politica di incentivi per l'innovazione tecnologica e l'ammodernamento delle strutture.

«Secondo le stime Istat - sottolinea Gabriella Gibertini, presidente provinciale Assohotel e vicepresidente regionale - il calo del fatturato per il settore dell'ospitalità, nel 2020 rispetto al 2019, è drastico, circa -54,9% con un forte ridimensionamento nell'ultimo quadrimestre, dove si è registrato un -70%. I ristori ricevuti nel 2020 non hanno coperto nemmeno lontanamente i costi fissi delle nostre imprese: in pratica ci è stato dato meno di quello che ci è stato chiesto».

Da parte sua per il momento il Comune di Modena ha annunciato un’ulteriore riduzione del 33,12% dell'importo Tari 2020 anche per alberghi e strutture ricettive in considerazione della crisi del settore. Uno sconto che si può sommare, facendone richiesta, al 25% di riduzione sulla quota variabile già stabilito a livello nazionale da Arera. —

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