Gazzetta di Modena

Modena

l’azienda meccanica di limidi di soliera 

Contratto Emmegi: premi mensa e Jobs Act superato

Contratto Emmegi: premi mensa e Jobs Act superato

Accordo modello elogiato da Fiom Cgil: «Assunzioni a tempo indeterminato come base e con tutele ripristinate rispetto a norme in vigore, salari aumentati» 

3 MINUTI DI LETTURA





Alla Emmegi di Limidi Soliera firmato un contratto integrativo considerato all’avanguardia dagli stessi sindacalisti di Fiom Cgil. Emmegi è l'azienda controllata dal Gruppo Voilàp presieduto da Valter Caiumi, che è anche presidente di Confindustria Emilia: è un’impresa specializzata a livello mondiale nella produzione di macchinari e centri di lavoro per la lavorazione dell'alluminio e del pvc, conta attualmente, solo per lo stabilimento di Limidi, 245 persone tra dipendenti e i lavoratori in somministrazione.

L’intesa siglata alla Emmegi si distingue in particolare per la valorizzazione dei contratti a tempo indeterminato e per il superamento di alcune norne del Jobs Act che avevano tolto tutele sui licenziamenti illegittimi.

«L'accordo, valido anche per lavoratori in somministrazione – dice Fiom Cgil – prevede un ulteriore avanzamento delle già consolidate ottime relazioni industriali, che si sono rafforzate ulteriormente nel 2020 per affrontare l'emergenza sanitaria. Le relazioni sindacali sono state sicuramente l'elemento che ha consentito di raggiungere questo importante risultato, confermato ulteriormente dal voto segreto dei lavoratori. È stata unificata in un unico testo tutta la contrattazione storica già presente in azienda. Alla Emmegi, anche grazie a una forte e costante azione della Rsu, il contratto a tempo indeterminato rappresenta realmente il contratto di riferimento. I contratti a termine e in somministrazione hanno storicamente portato all'assunzione a tempo indeterminato. Il punto forse più significativo su questo tema è rappresentato dal limite massimo di 42 mesi per i lavoratori in staff leasing, comprensivo di eventuali periodi di contratti a termine e somministrati consecutivi, trascorso il quale è prevista l'assunzione a tempo indeterminato. Dal 1° gennaio scorso il costo del servizio mensa sarà interamente a carico dell'azienda, si prevedono due ore aggiuntive di assemblea retribuita all'anno per compensare l'attuale mancanza di uno spazio idoneo per lo svolgimento delle assemblee all'interno dell'azienda e vengono confermati 3 rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza (Rls) con i relativi diritti di agibilità. Le normative vigenti ne prevederebbero uno solo, un'ulteriore dimostrazione di quanto in Emmegi si abbia a cuore da entrambe le parti la salute e la sicurezza in azienda, l'accordo ripristina anche una parte delle tutele sui licenziamenti illegittimi abolite dal Jobs Act».

«La parte salariale – continua Fiom – prevede che dal primo gennaio scorso entrino a far parte della paga mensile 38 euro al 5° livello, derivanti dal consolidamento di 500 euro annui del precedente premio di risultato, che diventeranno 42 nel 2022 (550 annui), 50 (650 annui) nel 2023, mentre, per il nuovo premio di risultato, che misurerà incrementi di efficienza e redditività, sono previsti anticipi mensili di 105 euro nel 2021, che diventano 112 nel 2022 e 120 nel 2023 e l'erogazione annua potrà raggiungere 2300 euro. Innalzate le indennità per il lavoro a turni e la riduzione di orario per i turnisti notturni sarà tutta a carico dell’azienda, senza assorbimenti dal monte ore individuale».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google