«Si discute del caso Zaki, la minoranza lascia»
VIGNOLA. «A Vignola, le minoranze esprimono solidarietà solo a chi è di destra, per tutto il resto non vale neanche la pena discuterne». Inizia con queste parole il comunicato Gruppi consiliari di maggioranza. «In Consiglio comunale, Rangoni, consigliere della Lega, aveva chiesto di intervenire per esprimere pubblicamente solidarietà a Giorgia Meloni offesa in radio. Gli era stata offerta la possibilità di inserire il tema nell’ambito della discussione dell’ordine del giorno, presentato dal Pd, a sostegno della proposta di legge Zan che mira proprio a colpire le discriminazioni e la violenza basate su sesso, genere e orientamento sessuale. Il consigliere, però, aveva preferito limitarsi a una dichiarazione slegata dal contesto. Questo perché la minoranza già si preparavano a lasciare l’aula virtuale del Consiglio, quando si sarebbero discussi due ordini del giorno, quello appunto a sostegno della proposta di legge Zan e quello di Vignola Coraggiosa per il sostegno alla campagna di liberazione di Patrick Zaki, studente dell’Università di Bologna, in carcere in Egitto per il suo impegno come attivista dei diritti umani ».
La maggioranza aggiunge: «Stigmatizziamo il comportamento della minoranza che esprime solidarietà solo a chi riconosce come appartenente al proprio campo politico. Tra l’altro, uscendo dall’Aula, hanno non solo deciso di non partecipare al voto sugli ordini del giorno, ma anche di non partecipare alla discussione. Questo significa che non si saprà quali sono le loro idee sui temi». —
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