Gazzetta di Modena

Modena

dopo l’attacco della slovenia 

Il governo in campo a difesa del Balsamico

Il governo in campo a difesa del Balsamico

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Sul caso dell’attacco all’Aceto Balsamico di Modena da parte del governo della Slovenia, il Governo italiano ha formalizzato l’atto di opposizione all’adozione della normativa tecnica slovena in materia di produzione e commercializzazione di aceti che prevede l’uso, per prodotti generici, della denominazione “aceto balsamico”. Nei prossimi mesi gli Stati membri saranno chiamati a prendere posizione sulle criticità segnalate dall’Italia e a esprimere una decisione.

«Il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP – commenta il presidente Mariangela Grosoli – esprime piena soddisfazione e un sentito ringraziamento al mondo politico-istituzionale e a tutti coloro che si sono spesi in prima persona. Aggiungo anche un particolare ringraziamento al mondo associativo che ci ha affiancati in questa prima fase ed in particolare OriGIn Italia ed OriGIn Europa, così come Coldiretti, Federconsumatori e Federvini».

A questo punto si apre la fase delicata del dibattito sul merito delle questioni sollevate dal governo italiano. «Le problematiche tecniche sul tavolo sono di diversa natura – dice il direttore del Consorzio, Federico Desimoni – la prima è quella del contrasto con il Regolamento Ue che tutela Dop e Igp e con la giurisprudenza della Corte di Giustizia che riconosce la competenza esclusiva ai giudici nazionali per la valutazione dei casi di violazione del regolamento. La seconda si riferisce al contrasto della norma slovena con alcuni principi cardine del diritto comunitario in materia di etichettatura e informazione del consumatore. La terza è connessa alle contraddizioni interne della norma tecnica e con l’incompatibilità con gli standard europei in materia di produzione e commercializzazione di aceti». —



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