La voce delle donne in tutta la città La festa dell’8 marzo lunga un mese
La giornata internazionale tra riflessioni e appuntamenti Grazia Baraccchi: «Raccontiamo la storia e l’attualità»
Paola Ducci
Al via a partire da questo weekend le numerosissime iniziative promosse dal Comune di Modena in rete con altre realtà del territorio, in occasione della “Giornata internazionale della donna 2021”. Un programma lungo un mese e «tanti mondi insieme per raccontare la storia e l’attualità femminile – sottolinea l’assessora alle pari opportunità Grazia Baracchi- con iniziative frutto della preziosa collaborazione delle associazioni femminili che coinvolgono mondi diversi, come quello artistico, lo sport, la scuola, l’università, le organizzazioni culturali, economiche, sindacali e del lavoro con l’intento di spiegare che l’8 marzo non è solo un giorno ma tutto l’anno».
Così la storia e la rappresentazione delle donne, il lungo cammino che hanno percorso e l’attualità, segnata dall’emergenza sanitaria, che le vede confrontarsi con un lavoro non ancora paritario e con le discriminazioni che corrono sulla rete, sono i temi che verranno affrontati negli incontri e nelle iniziative praticamente tutte on line, vista l’imminente entrata in zona rossa della nostra provincia. Il programma si apre domani con il tradizionale spettacolo prodotto da Emilia Romagna Teatro che quest’anno si trasferisce on line con il video reading “Ti abita la libertà in persona”, progetto che unisce i disegni delle studentesse e degli studenti dell’istituto d’arte Venturi e le immagini realizzate dalle fotografe che hanno seguito il master di alta formazione di Fondazione Modena Arti Visive, alle parole di grandi scrittrici e poetesse, da Emily Dickinson a Maya Angelou, lette dagli attori della compagnia permanente di Ert. Ma in calendario anche seminari sui temi del lavoro e della conciliazione dedicati alle sfide che soprattutto le donne hanno dovuto affrontare nel corso della pandemia (10 marzo, promosso dalle organizzazioni sindacali) e quelli che approfondiscono la riflessione sulla discriminazione di genere rilanciata e diffusa da internet, oltre ai seminari per analizzare i passi avanti fatti nella condivisione del lavoro di cura. E poi una singolare performance in video del progetto di Modena volley nato per raccogliere fondi a favore della Casa delle donne contro la violenza e approfondimenti sulle discriminazioni ma anche sulle rivoluzioni delle donne. Il 2021 è però l’anno di grandi anniversari: i cento anni dalla scelta della data dell’8 marzo per celebrare la Giornata internazionale della donna, e i 75 da quando, nel 1946, le donne per la prima volta esercitarono il diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative.
«Ricorrenza che sarà celebrata in Consiglio comunale giovedì 1 aprile – annuncia l’assessora- perché in quell’occasione nacque anche la tradizione della mimosa come simbolo delle lotte femminili. Marisa Rodano, partigiana e tra le fondatrici dell’Udi, infatti, ebbe l’idea di accompagnare con un rametto di mimosa il volantino informativo per le donne chiamate per la prima volta al voto». «Come donna storica modenese sarà ricordata Renata Bergonzoni – conclude Vittorina Maestroni, presidente della Casa delle Donne di Modena- essa fu avvocata e tra le fondatrici della Casa delle donne contro la violenza e del Centro documentazione donna, alla quale, proprio l’8 marzo dedicheremo la sala conferenze della Casa delle donne Villa Ombrosa». —
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