Lotta all’inquinamento Fiorano vuole battere l’Unione Europea
Approvato il progetto che va a ridurre l’emissione di anidride «Chiedono un meno 40%, ma noi puntiamo al -50%»
Stefania Piscitello
FIORANO. Nel 2019 la firma, insieme ad altri dieci sindaci del Distretto e Confindustria Ceramica, del Protocollo di contenimento delle emissioni. Adesso, l’approvazione all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale di Fiorano del Piano d’azione per l’energia sostenibile e per il clima. «Siamo arrivati a un punto – dichiara il sindaco di Fiorano Francesco Tosi – in cui serve la collaborazione da parte di tutti ci cittadini». L’obiettivo fissato dal Paesc è ambizioso: arrivare al 2030 ad una diminuzione del 50 per cento delle emissioni di CO2 (e, se possibile, altri gas serra), quando il limite fissato dalla Ue è del 40 per cento. Per sviluppare il Piano, il Comune ha formato un gruppo di lavoro composto da un comitato direttivo il cui responsabile è il Sindaco e costituito dalla Giunta, dall’ufficio ambiente e dall’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile in qualità di consulente esterno. La preparazione del Piano è stata preceduta da un’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici del nostro territorio. A quali rischi siamo maggiormente esposti? E quali strategie si possono adottare per contenerli? A questo risponde l’iniziativa che, spiega l’assessore all’ambiente Davide Branduzzi: «Ha dato l’opportunità di declinare il tema dalla scala globale a quella locale». Un modo per rendere la cittadinanza più consapevole dei rischi del cambiamento climatico. Per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2, spiega Marzia Conventi, responsabile del servizio ambiente del Comune: «Sono state individuate ventisette azioni declinate in otto diversi settori». Dalla riqualificazione dell’illuminazione pubblica, all’efficientamento energetico, al rinnovo del parco veicolare pubblico, alla riqualificazione degli edifici industriali: il 68 per cento delle azioni, comunque, riguarderanno il settore industriale. «Si sta valutando la possibilità di partecipare ad un programma di scambio europeo di buone prassi», ha anche reso noto Francesca Gaburro di Aess. La presidente di Aess Benedetta Brighenti ha sottolineato come, per Fiorano, l’adesione al Patto dei sindaci e il successivo Paesc sia stata su base volontaria, complimentandosi per «la scelta di essere in prima fila nella battaglia delle battaglie». —
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