Novi ritroverà la sua piazza Il cantiere è stato riaperto Diacci: «Non ci fermiamo»
Il Comune ha modificato il progetto dopo la Soprintendenza Sarà tutto pronto entro fine giugno. Dalla Regione 1,2 milioni
Mauro Pinotti
NOVI. Il cantiere della riqualificazione di piazza 1° Maggio è ripartito, dopo che i tecnici incaricati si sono impegnati a modificare il progetto accogliendo le prescrizioni della Soprintendenza dei Beni Artistici e Culturali di Bologna su alcuni aspetti inerenti la pavimentazione, predisposizione degli arredi e installazione di un nuovo impianto di illuminazione. I lavori erano iniziati nel marzo 2020 per poi riprendere in giugno dopo lo stop causato dal Covid-19.
«Siamo tornati in pista e non ci fermeremo». così si è espresso il sindaco Enrico Diacci nell’ufficializzare la riapertura del cantiere per la riqualificazione della piazza grazie alle modifiche apportate al progetto che accolgono le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza Regionale sul tipo di pavimentazione, la predisposizione degli arredi e sull’impianto di illuminazione. Il cantiere, quindi, ha superato lo stato di sospensione e ha ripreso i lavori per concludersi entro il 30 giugno.
«Comprendiamo benissimo lo stato di grande attesa che la conclusione di quest'opera sta suscitando nella popolazione e la sua gestazione più lunga del previsto - spiega Diacci - Ma siamo tornati in pista e non ci fermeremo fino a quando non sarà finita. Dopo la chiusura di questa prima tranche di lavori sul lato est della piazza inizieremo a ragionare su quello ovest. Le procedure tecniche ed amministrative sono concluse e, come Comune, saremmo in grado di partire. Ovviamente, questo tipo di intervento può realizzarsi solo dopo la conclusione, o almeno in concerto, con i cantieri privati che si affacciano sulla piazza. Tenendo come obiettivo temporale il prossimo anno, stiamo monitorando la situazione, in collaborazione con i relativi tecnici, per capire come procedere». Il costo della riqualificazione di tutta la piazza ammonta a 1.250.000 euro finanziati dalla Regione come contributo post sisma. «Sarà una piazza multifunzionale, dinamica, moderna ma soprattutto un luogo che raccoglie una grande sfida: ricostruire il senso identitario della comunità, attraverso la promozione di molteplici opportunità di incontro - prosegue il primo cittadino - Una piazza pensata non solo per il parcheggio dell’auto ma in grado di offrire servizi diversi che possano intercettare e mediare esigenze tra loro differenti. L’illuminazione cercherà di valorizzare gli edifici storici e le opportunità che tale spazio propone. L’utilizzo di porfido e lastre di quarzite arenaria di diversi colori per la pavimentazione faciliteranno la lettura, da parte dei cittadini, dei suoi multipli utilizzi». —
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