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Divieto di sosta In via Marie Curie trovare parcheggio è un’impresa

Stefania Piscitello
Divieto di sosta In via Marie Curie trovare parcheggio è un’impresa

La strada è senza uscita e i residenti sono 24 famiglie «Solo 14 posti e una mattina una raffica di multe»

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Stefania Piscitello

Trovare parcheggio in via Marie Curie? Una missione impossibile. E per i residenti, oltre ventiquattro famiglie, la questione è diventata più spinosa dopo che è stato installato su un lato della strada un divieto di sosta e di fermata. La via, senza uscita, termina con un parcheggio con quattordici posti auto. Il problema è che, tutt’intorno, ci sono palazzine, villette, le auto continuano ad aumentare – anche perché, quelli che un tempo erano bambini, crescono e prendono la patente – ma i parcheggi restano sempre gli stessi. Anzi, ora che quel nuovo cartello ha fatto la comparsa sulla strada, denunciano i residenti, sono diminuiti. «Non siamo stati avvertiti da nessuno – racconta Maria Luce Osanna, una cittadina – e, una mattina, ci siamo ritrovati quel divieto di sosta e di fermata. Tanto che molti, all’inizio non se ne erano neppure accorti, e sono arrivate una sfilza di multe da 70 euro». Pare che il tutto, sostanzialmente, sia nato da una lamentela di un residente, proprietario di un garage – in quel tratto di strada ce ne sono quattro – che faticava a fare manovra con la sua auto. I vicini sottolineano di non avercela con la persona in questione ma il problema centrale è che, quel divieto di sosta, prosegue Maria Luce «ha eliminato almeno sei o sette parcheggi. Inoltre, anche i residenti delle vie adiacenti, che hanno la stessa nostra difficoltà, vengono a mettere le loro auto qui». La strada è effettivamente un caos, anche perché, in un primo tratto, dove non c’è alcun divieto di sosta, le auto parcheggiate da un lato della strada – molto stretta già di per sé – sicuramente non rendono fluido il passaggio. E ora che nel tratto più largo campeggia quel divieto, le vetture sono tutte lì, una dietro l’altra, e viene quasi da chiedersi cosa accadrebbe se ci dovesse essere la necessità di passaggio di mezzi di soccorso in emergenza. Una questione, questa, evidenziata anche da un’altra residente, Francesca Bellini: «A volte si fa fatica a passare, perché la via è molto stretta». E sul divieto di sosta aggiunge: «Noi fortunatamente abbiamo i posti auto nel cortile. Ci vorrebbe, a tal proposito, un appello al buon senso degli altri che hanno i garage ma parcheggiano comunque in strada, riducendo ulteriormente le possibilità per gli altri». Ora i residenti, spiega Maria Luce, stanno raccogliendo firme per togliere il divieto: «Il nostro amministratore si è interessato, si è rivolto all’ufficio tecnico, ma per ora non si è smosso niente. All’inizio del parcheggio c’è un campo incolto, la nostra idea da cittadini è che il Comune potrebbe acquisirlo per poi realizzare altri posti. È una proposta, quel che conta è che si trovi una soluzione». —

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