Esami sulla salma del piccolo Accertamenti dei carabinieri
L’inizio della settimana sarà decisivo per capire come vorrà agire la Procura. È infatti stato aperto un fascicolo da parte del pubblico ministero Maria Angela Sighicelli in cui con tutta probabilità saranno iscritti come indagati i genitori del piccolo Aness. Si tratterebbe, in tal caso, di un atto dovuto, utile a garantire alla famiglia di nominare un proprio consulente per partecipare agli esami autoptici sulla salma del bambino. Perché la dottoressa Sighicelli vuole capire le cause della morte del piccolo, quanto abbia influito la caduta dal letto e quanto l’assenza di ossigeno. Per farlo incaricherà un perito dell’istituto di Medicina legale del Policlinico che dovrà poi elaborare una corposa relazione. Il tutto servirà per valutare eventuali responsabilità colpose da parte dei genitori. Si procederà con grande cautela e comprensione umana dal momento che i vari riscontri raccolti dai carabinieri di Vignola e del Nucleo investigativo di Sassuolo portano tutti nella stessa direzione: una tragedia innescata da varie casualità.
Stando ai primi accertamenti effettuati dal medico legale, arrivato venerdì pomeriggio nell’abitazione di via Pellico, non ci sono infatti segni traumatici sul corpicino di Aness. Anche le testimonianze della famiglia e dei primi soccorritori entrati in casa appaiono tutte congruenti e compatibili con una morte tanto accidentale quanto dolorosa e struggente.
Ma se i racconti sono univoci, prima di chiudere le indagini occorre togliersi anche l’ultimo dubbio scientifico e quindi soltanto gli esami da programmare al Policlinico completeranno il fascicolo. Poi si potrà procedere con l’ultimo saluto al piccolo. —
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