Lugli: «Discarica da bonificare Bene il piano seppur in ritardo»
FINALE. Arpae sta continuano a monitorare la situazione della discarica e delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CsC) relativi a varie sostanze presenti nelle acque sotterranee. Ma l’Agenzia dovrà valutare anche la richiesta del Comune di procedere con la bonifica pubblica della vecchia discarica. La mossa del Comune e del sindaco Sandro Palazzi trova un critico sostegno da parte del consigliere di Sinistra civica, Stefano Lugli.
«Con quattro anni di ritardo – scrive Lugli – il sindaco si è accorto che a Finale c’è una discarica da bonificare, in quanto il sito destinato ad ospitare l’ampliamento della discarica è “potenzialmente contaminato" a causa di “concentrazioni significative e talvolta superiori alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione per alcune sostanze ed in particolare per alcuni metalli pesanti”. Sono le parole riportate nella comunicazione inviata dal sindaco agli enti competenti per valutare la situazione ambientale dell’area e far scattare le eventuali operazioni di bonifica».
«La richiesta del sindaco – aggiunge – va nella direzione giusta, ma sono anche l’ammissione di un colpevole ritardo e di una grave mancanza per non aver evidenziato questi elementi prima nella Conferenza dei servizi che ha autorizzato la discarica e poi nel ricorso al Tar. Elementi noti da anni e che avrebbero potuto far cambiare il corso di questa vicenda e che più volte abbiamo evidenziato al sindaco rimanendo inascoltati. Così come fino ad ora è rimasta lettera morta l’impegno assunto in Consiglio comunale a inizio mandato, unitamente al no alla discarica, ad attivarsi per la bonifica di Feronia zero».
Non mancano poi le critiche politiche. «Questo improvviso protagonismo, unito alla richiesta al Tar di anticipare la sentenza al 12 maggio, appare quindi mosso da necessità elettorali e ancora una volta evidenzia l’uso strumentale che il sindaco fa di una vicenda che unisce la comunità sul no alla discarica. Abbiamo contestato fin dall'inizio il progetto di ampliamento, e ribadiamo quindi la necessità di una bonifica definitiva di Feronia 0, per la quale ancora nessuna amministrazione si è attivata al fine di trovare una soluzione che non fosse subordinata all’ampliamento». —
F.D.
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