Un pizzaiolo da record «Inforno in 17 secondi, è stata una bella sfida»
Davide Persici è il titolare de “Il Galeone” di Sorbara «Avevo visto un video e ho deciso di cimentarmi nel duello»
Chiara Pignatti
BOMPORTO. È nata come una sfida goliardica, ed è finita con un nuovo record: Davide Persici, chiamato “Fungo” da colleghi ed amici, ha vinto il nuovo record per infornare una pizza. Ha battuto in velocità il pizzaiolo reggiano che nel 2019 si era riconfermato campione con i suoi 24 secondi. Ora invece, il nuovo record da battere sono 17 secondi.
«Ho visto su internet il video di questo ragazzo premiato in 24 secondi. Così ho voluto provare anche io, per scherzare e per mettermi alla prova». Così commenta Davide, il proprietario della pizzeria “Il Galeone” di Sorbara. Da 7 anni lavora in pizzeria e ne è il proprietario, ed insieme ad altri tre ragazzi gestisce l’attività.
«È nato tutto come un gioco, una forma di emulazione che però ha portato a un risultato insperato. È un buon primato, ma non ho fatto nessuna gara e nessun concorso. È semplicemente un orgoglio personale, ed è stato un mettersi in gioco».
Davide ha avuto la passione di mettere le mani in pasta fin da piccolo: ha sempre lavorato in questo settore, partendo dalle basi a consegnare le pizze a domicilio fino a condirle e poi a impastare lui stesso. Aveva iniziato a lavorare a Casalecchio in un ristorante, poi insieme ad un suo amico ha deciso di intraprendere l’avventura e di lavorare nell’attuale pizzeria di Sorbara. «Per la velocità nell’impastare e informare una pizza è stato un progredire nel tempo: giorno per giorno affini la tecnica e i movimenti diventano fluidi. A lavoro devi soddisfare tante richieste nel minor tempo possibile, e portare la pizza calda e buona a tutti i clienti. Per questo non c’è un trucco, ma semplicemente tanta esperienza e amore per quello che si fa», spiega Davide, rispondendo a come ha fatto a diventare così rapido.
E il futuro? «In pizzeria va tutto sommato bene essendo d’asporto, c’è un calo ma si riesce comunque a lavorare – ammette analizzando la situazione – Per il futuro mi auguro di continuare a lavorare come ho sempre fatto finora e che la situazione sanitaria possa migliorare». —
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