Autoluce, nuova proprietà e cambia il parco vetture
Dopo 40 anni i tre soci storici hanno ceduto a Daniele Ferrua di ErreDiBi Motori «Punto su tre filoni: auto da pista, quelle d’epoca e supercar». I gioielli più rari
Giovanni Medici
Energie e idee nuove per la modenese Autoluce, giunta al giro di boa dei 40 anni di attività. I soci storici di quello che dal 1981 è un punto di riferimento per gli appassionati di vetture sportive ed esclusive noto in tutta Italia (e non solo) hanno deciso infatti di passare la mano e da dicembre il titolare di Autoluce by ErreDiBi Motori è Daniele Ferrua. Ferrua ha portato la sua competenza e professionalità nel settore delle vetture sportive e di lusso in via Emilia Ovest angolo via Sallustio, coadiuvato dal figlio Riccardo, appena 21enne ma già appassionatissimo di vetture d’epoca e sportive.
Di origini liguri e dopo una lunga esperienza come imprenditore nel settore agroalimentare, Ferrua nel 2014 (dopo essersi trasferito nel Modenese avendo sposato una sassolese) ha fondato ErreDiBi Motori, nel cui nome si ritrovano le iniziali dei tre figli. «Venivo a Modena per il tagliando delle Ferrari di mio padre. E quando i quattro soci di Autoluce (Leandro Paolo Ranucci, Pierantonio Franchini, Giampaolo Carcangiu, Filippo Arsi) hanno deciso per limiti d’età di alienare tutto – spiega Ferrua – ho deciso di subentrare, anche perché cercavo una maggiore visibilità per le mie auto, che ormai riempivano due capannoni a Formigine. Ho pensato di innovare l’impresa diversificando le attività di Autoluce in tre filoni principali – aggiunge – Auto racing, da pista; auto d’epoca, per le quali sto allestendo sotto la sede storica uno spazio di 800 metri quadrati; supercar. Il momento non è facile per il settore, dopo un 2020 invece nel quale si è fatturato molto. Chi ama possedere certe vetture e ha le risorse per poterle acquistare ha spesso una certa età e non ha voglia di investire proprio ora i suoi soldi in un’auto, a causa delle preoccupazioni sanitarie. Poi le normative antinquinamento e fiscali, così come il blocco di fiere, aste e raduni, rendono sempre più difficile fare uscire le macchine dal garage».
Ferrua, in un’epoca in cui l’e-commerce sembra a molti l’unica soluzione, rivendica poi l’importanza, per un acquisto come quello di una vettura di prestigio, del contatto diretto con il venditore, della visita allo showroom per toccare la macchina, accenderla, vederla dal vivo.
«E non è vero che i giovani non sono interessati a questo mondo, soprattutto se c’è una passione in famiglia. Magari hanno gusti diversi – conclude – e apprezzano certi modelli». Lancia, Ferrari, Lamborghini, Porsche, Alfa Romeo, Jaguar: ma anche microcar e Formula Uno. Autoluce by ErreDiBi Motori propone agli appassionati decine di auto. In salone Ferrua ha ora tra l’altro una Asa 1000 GT del 1965, quella che venne subito denominata la “Ferrarina”, prodotta in 97 esemplari. Gli amanti delle raffinate Lancia del passato non potranno che apprezzare una bellissima Aurelia B 20 S del 1956. Una Alfa 155 Dtm o una March di Formula 3 piaceranno ai più sportivi mentre chi cerca qualcosa di originale può trovare ad Autoluce ad esempio una replica in scala 1:2 della Ferrari 312 T2 del 1976 portata in pista da Niki Lauda: un mezzo per bambini ma dai dettagli unici nel suo genere. —
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