Mascherine chirurgiche rosa donate alle donne da Real Care
Castelfranco. Al centro vaccinale di via Magenta una cerimonia dei sindaci che fanno parte dell’Unione del Sorbara
Alberto Poppi
Castelfranco. «È un 8 marzo particolare - esordisce il sindaco Giovanni Gargano - che abbiamo voluto festeggiare all’insegna del rispetto e dell’uguaglianza». Al Centro vaccinale di via Magenta, i primi cittadini dell'Unione Comuni del Sorbara hanno consegnato alle operatrici della struttura le mascherine chirurgiche rosa, frutto di un'importante donazione della società Real Care srl. «Dopo averle distribuite in tutti i plessi scolastici di Castelfranco e San Cesario, prima delle chiusure, e alla Casa della Salute, oggi le offriamo a operatrici e operatori sanitari, per sottolineare che i sindaci dell’Unione testimoniano la loro presenza, e la vicinanza delle comunità che rappresentano, a chi lavora in prima linea e a tutti i vaccinandi».
L’azienda, spiega Francesco Zuffi, sindaco di San Cesario, «con questo bellissimo gesto ha voluto ribadire l’importanza dell’uso delle mascherine: usciremo più velocemente dall’impasse se tutti daremo il nostro contributo, anche valorizzando il ruolo fondamentale della figura femminile". Collaborazione è la parola d'ordine: »I cinque Comuni – sottolinea Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino e presidente dell'Unione – hanno lavorato in sinergia: fare squadra è un valore aggiunto che qualifica i nostri territori. Rappresento oggi tutte le donne e le loro tensioni, raccomandando di avere fiducia nelle istituzioni e di rivolgersi sempre agli organismi predisposti per qualsiasi esigenza". Real Care è una giovane realtà specializzata nella produzione di mascherine chirurgiche di tipo IIR e dispositivi FFP2. «La passione per la tecnologia, le esperienze e le storie di produzione ci hanno permesso di unire la professionalità e l’innovazione per affrontare sfide sempre più complesse – precisa il direttore generale Achik – e oggi soddisfiamo il fabbisogno di dispositivi di protezione delle vie respiratorie producendo mensilmente 15 milioni di mascherine FFP2 e 35 milioni di mascherine chirurgiche. Il valore e la qualità sono garantiti dalla produzione in camera bianca, a bassissimo contenuto di particelle in sospensione». Il consigliere regionale Luca Sabattini, a nome del presidente Bonaccini, ricorda che nella fase estrememamente complicata che stiamo attraversando «questo luogo non è solo presidio sanitario, ma rappresenta la speranza di riappropriarci quanto prima delle nostre vite. Il prezzo della disuguaglianza pagato soprattutto dalle donne deve essere scontato attraverso i fatti». «La priorità va rivolta anzitutto verso le fasce più deboli, e il territorio – conclude Sabattini – è in grado di attuare efficaci politiche di attenzione, conciliazione e recupero». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
