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«Siamo invasi dai cantieri su tutta via Aldrovandi»

Serena Arbizzi
«Siamo invasi dai cantieri su tutta via Aldrovandi»

Mari Corigliano, titolare del negozio di alimentari:: «Disagi anche in via Matteotti» «La clientela non viene perché non trova parcheggio. I veicoli sfiorano i pedoni»

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Serena Arbizzi

«Siamo circondati da cantieri che tolgono posti auto e creano anche pericoli perché invadono la strada per una fetta consistente della carreggiata: le macchine e i furgoni devono fare giri assurdi e pericolosi, perché poco ci manca che salgano sul marciapiede pur di evitare le persone».

Mari Corigliano, titolare del negozio di alimentari di via Aldrovandi, è esausta per i cantieri che affollano la strada del centro in cui sorge il suo punto vendita e la vicina via Matteotti.

Si tratta di almeno otto cantieri di ristrutturazione che fanno parte dei numerosi interventi scattati in centro storico nei mesi scorsi. E, se da un lato viene valutata positivamente la ventata di rinnovamento in città, dall’altro non possono essere ignorati i disagi provocati dal protrarsi dei lavori. Tanto che la commerciante ha in mente di dare il via a una raccolta firme per far sì che la convivenza con i cantieri sia meno fastidiosa per commercianti e residenti.

«Alcuni posti auto hanno il cartello scaduto di passo carrabile: c’è scritto 31 dicembre dello scorso anno – spiega Mari – Non si capisce per quanto tempo ancora si potrà essere ostaggio di questi cantieri e per quanti mesi questi parcheggi, che avrebbero potuto essere a disposizione dei clienti, saranno occupati dai segnali. Proprio accanto a quel cantieri, inoltre, ne è spuntato un altro nuovo»

Quello dei parcheggi è un vero e proprio punto dolente per negozianti e residenti, che più volte hanno fatto il conto di quanti posti auto sono stati “assorbiti” dai cantieri. «Sono 21 parcheggi che non si possono più utilizzare in via Matteotti per un edificio chiuso dal 2012. Mi sono rivolta al Comune ma per ora la situazione è ferma – continua Mari – Si tratta di interventi di per la ristrutturazione: sicuramente un miglioramento per l’estetica del centro, però bisogna trovare le condizioni ottimali per consentire anche a commercianti e residenti di poter esercitare i propri diritti. Il Comune mi ha risposto che ci hanno fatto i archeggi in via Nicolò Biondo, ma è chiaro che questa non può essere un’argomentazione convincente. Uno con la spesa non va fin là. O trova parcheggio vicino al nostro negozio o non viene. Nella nostra via sono rimasti solo quattro parcheggi che consentono soltanto mezz’ora senza pagare e ce ne sono altri quattro con le strisce blu. Per non parlare dei pericoli: a volte i camion sfiorano i pedoni quando svoltano. Perché, ad esempio, proprio il cantiere di fronte al nostro è così prominente in strada? Non potevano svilupparlo fino in lungo. Abbiamo almeno sei cantieri in cento metri», rimarca Mari.

«Poi dobbiamo stare con la porta chiusa – aggiunge l’esercente – I residenti si lamentano che hanno i panni pieni di polvere. Io non ho un o stallo di sosta per il carico scarico. Ci siamo trovati questi cantieri improvvisamente, dall’oggi al domani e alcuni durano da anni. Abbiamo l’intenzione di organizzare una petizione perché non se ne può più di questa situazione». —

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