Le foto di Fiorenzo Amadelli e la Concordia che cambia
L’artista ha raccontato l’evoluzione del paese nell’ultimo anno di pandemia: «Sono sparite tante gru e i cantieri, ma era importante far emergere il bello»
CONCORDIA. Un anno a Concordia raccontato attraverso una serie di immagini. La pandemia ha ristretto i paesaggi e confinato i legami, non ha però spento l’estro artistico di un fotografo che ha immortalato, giorno per giorno, la realtà in cui vive. Il concordiese Fiorenzo Amadelli per 365 giorni ha infatti raccolto scatti di angoli, edifici, vedute aeree, attimi della vita in paese, narrando da dietro la sua macchina come il paese si è modificato.
«Ho pensato di darmi un tema da seguire – spiega Fiorenzo – qualcosa che mi tenesse impegnato e allenato fotograficamente anche in un periodo come quello che stiamo attraversando. Ho cercato di cogliere la bellezza intorno a me e di scorgere ogni particolare, di giocare con i colori, le luci e le ombre, raccontando la vita in un anno».
Ogni scatto è stato poi condiviso con gli altri abitanti di Concordia (e non solo) attraverso i social, che hanno consentito di essere vicini nella lontananza.
Il fotografo ha ricevuto apprezzamenti sulla pagina “Sei di Concordia se...” soprattutto dalle persone che per forza maggiore sono state costrette a lasciare il paese e da anziani che a causa dell’età avanzata non possono più passeggiare in centro.
«In questo anno sono riuscito a raccontare una Concordia nuova, diversa e con tanta voglia di rinascere», assicura Fiorenzo.
La pandemia ha creato una situazione particolare, in cui non si è più liberi di girare liberamente, scegliere la meta ideale per realizzare fotografie con grandi atmosfere. Restando confinati tra le mura domestiche o in prossimità di casa, la sfida è diventata ricercare il bello e l’insolito “a chilometro zero”. Una riscoperta degli spazi ritenuti comuni e poco interessanti, quando invece la meraviglia è a un solo passo, spesso proprio sotto i propri occhi.
«In tutto quello che ho visto e scattato ho cercato di mettere amore, di far risaltare il bello – continua Fiorenzo – nonostante la brutta situazione generale in cui ci siamo trovati e in cui ci troviamo».
Un inno all’ottimismo e alla forza, un invito a far risplendere quanto sembra nascosto. «Ho cercato di mettere in evidenza come dietro a tutte le reti di protezione, alle transenne che bloccano le strade – aggiunge il fotografo – e sotto le gru che ormai hanno sommerso il centro storico si sta lavorando per far rinascere una Concordia nuova».
A distanza di un anno, in paese si possono vedere diversi cambiamenti: le protezioni ai cantieri stanno iniziando a scomparire e brillano vividi colori sui muri delle case. Sono state inaugurate piazze nuove e fioriti giardini pubblici, pronti ad accogliere bambini e cittadini non appena sarà possibile. Un’altra iniziativa per rendere il centro storico di nuovo vivo è far tornare i negozi sotto gli storici portici di Concordia, rendendo il passeggio un’amabile pausa tra un impegno e l’altro.
«Le fotografie raccontano un anno difficile, ma ricco di voglia di rinascere e ricominciare – conclude Fiorenzo – Resto ottimista e sono fiero delle belle parole che i miei concittadini hanno lasciato sotto le fotografie. Alcuni commenti sono di curiosità, altri di meraviglia e soprattutto di condivisione e comunità». —
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